Artisti per Francesca

Artisti per Francesca2018-09-18T18:31:33+00:00

Artisti per Francesca è il nome del progetto che raggruppa una cordata di trenta artisti che hanno realizzato un’opera originale o ne hanno donata una esistente all’Associazione FRANCESCA PIROZZI ONLUS.

Le opere, visibili direttamente nella scheda di ogni artista o nella sezione Le opere, possono essere acquistate in un’asta on-line che durerà fino alle ore 19,00 di Giovedì 06 Dicembre 2018.

Tutto il ricavato sarà devoluto al progetto di ricerca del Dipartimento di Scienze Biomolecolari dell’Università di Urbino che l’Associazione FRANCESCA PIROZZI ONLUS sta finanziando.

Di seguito i profili degli artisti che hanno voluto collaborare al progetto per “Artisti per Francesca”.

Per avere maggiori dettagli sulle opere, vedere il loro valore e poter partecipare all’asta è necessario registrarsi.

 

 
 
 

Le Opere

L’Asta

 

Paolo Albani

Marina di Massa, 3 dicembre 1946. Scrittore, performer e poeta visivo. Dirige Nuova Tèchne, rivista di bizzarrie letterarie e non, edita da Quodlibet. Membro dell’Oplepo (Opificio di Letteratura Potenziale), è autore di bizzarre enciclopedie pubblicate da Zanichelli: Aga magéra difúra. Dizionario delle lingue immaginarie (1994 e 2011; Les Belles Lettres 2001 e 2010); Forse Queneau. Enciclopedia delle Scienze Anomale (1999) e Mirabiblia. Catalogo ragionato di libri introvabili (2003), e con Quodlibet: Dizionario degli istituti anomali nel mondo (2009), I mattoidi italiani (2012), L’umorismo involontario (2016) e in eBook Fenomeni curiosi (2014); è autore inoltre dei libri di racconti Il corteggiatore e altri racconti (Campanotto 2000), Il sosia laterale e altre recensioni (Edizioni Sylvestre Bonnard 2003); La governante di Jevons. Storie di precursori dimenticati (Campanotto 2007); I sogni di un digiunatore e altre instabili visioni (Exòrma 2018). Nella Piccola Biblioteca di Letteratura inutile delle edizioni Italo Svevo ha pubblicato Il complesso di Peeperkorn. Scritti sul nulla (2017); Bibliofilia curiosa. Libri immaginari, bizzarri, mai scritti & falsi (Apice libri 2018). Ha collaborato alla Domenica de il Sole 24 ore.
Alcune mostre: Book Art in Europe, Leopold-Hoesch-Museum, Duren (Germania), 1994; Musica e no, Santa Maria della Scala, Siena, 1998; Poesia totale. 1897-1997: dal colpo di dadi alla poesia visuale, Palazzo della Ragione, Mantova, 1998; Primo piano. Parole azioni suoni immagini, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato, 2006; La parola mostra il suo corpo. Forme della verbovisualità contemporanea, Museo della Carale Accattino, Ivrea, 2008; Viva o abbasso. Parole controverse, con Dario Longo, Palazzo comunale, Sale affrescate, Pistoia, 2011; Ah, che rebus! Cinque secoli di enigmi fra arte e gioco in Italia, Palazzo Poli, Roma, 2011; Palabras, imágenes y otros textos, Museo de Arte Moderno, Buenos Aires, 2012; Visual Poetry. L’avanguardia delle neoavanguardie, Castello Visconteo, Pavia, 2014; Vitamine. Tavolette energetiche, Museo Novecento, Firenze, e Mart, Rovereto (Trento), 2015; Viva Italia! Arte italiana del XX e del XXI secolo, Galéria mesta Bratislavy – Pálffyho palác, Bratislava, 2016; Dall’oggi al domani. 24 ore nell’arte contemporanea, MACRO Museo d’Arte Contemporanea di Roma, 2016.

Vai all’opera

 

Sergio Besutti

Nato a Monza nel 1957, vive a Barzago (Lecco) e insegna presso la Scuola media di Costa Masnaga. Si è laureato in Discipline delle Arti presso il DAMS di Bologna con Renato Barilli. Negli anni Ottanta ha frequentato Nanni Valentini, Arturo Vermi e Marco Carnà. Ha collaborato con Alberto Casiraghi, fondatore della casa editrice Pulcinoelefante.
Mostre principali: Biennale d’arte giovane al Castello di Belgioioso (Pavia), Galleria Delle Ore (Milano), Jean Heestershuis Museum (Schijndel, Olanda), Artmobile Antibès (Francia).
È attivo nel mondo dell’arte da oltre quarant’anni con esposizioni personali e partecipazioni a manifestazioni d’arte contemporanea in Italia e all’estero.

Vai all’opera

 

Carlo Bonfà

Nato a Pegognaga nel 1944. Vive a Mantova. Negli anni ’50 si trasferisce con la famiglia a Verona dove compie gli studi artistici. Nel 1968 la galleria Ferrari gli organizza la sua prima mostra personale, con testo critico in catalogo di Tommaso Trini. In quegli anni la sua produzione si caratterizza con la realizzazione di Performances e per una pratica concettuale di ascendenza poveristica e concettuale. Le diverse modalità fattuali del suo percorso si organizzano per cicli tematici secondo un linguaggio visivo da intendersi come “Fenomenologia del fare artistico”. Nei primi anni ’80 viene inserito da Renato Barilli e Francesca Alinovi nel gruppo dei “Nuovi-Nuovi” e partecipa a tutte le mostre del gruppo.
Tutte le Mostre: 1966 Paradiso 66, Verona: Bonfà, Meloni, Veneri. 1967 Galleria Ferrari, Verona: Bonfà, Cavellini, Meloni, Veneri. 1968 Galleria Ferrari Verona, personale. 1968 Premio San Fedele, Milano. 1968 “Premio Cesare da Sesto- giovane pittura” a Sesto Calende, premiato. 1969 galleria l’Argentario Trento, personale. 1969 “Campo Urbano” Como, a cura di Luciano Caramel. 1969 “Art-Terminal” e “Inter-Vento” galleria Toselli, Milano. 1969 ”Inventario Primo” Deposito d’Arte Presente Torino, mostra curata da Tommaso Trini ed Enzo Sperone. 1970 “Gennaio 70”, III Biennale internazionale della giovane pittura, Museo Civico di Bologna, sintesi del pensiero poveristico e concettuale, curatori Renato Barilli, Maurizio Calvesi e Tommaso Trini. 1970 “Information” Galleria Diagramma, Milano. 1970 Bologna Galleria 2000, personale. 1970 Milano Galleria Toselli, personale. 1970 “Temperature e pulsazioni”. Salone Annunciata, Milano. 1970 Verona Galleria Ferrari, 1977, con scritti in catalogo di Francesco Bartoli e Gino Baratta, personale. 1971 Accumulazioni”. Galleria Flori, Firenze, a cura di Lara Vinca Masini. 1971 “Immissioni”. Centro Attività Visive, Ferrara, a cura di Renato Barilli. 1971 Galleria Tiziano, Mantova. 1971 Galleria Ferrari, Verona, personale. 1977 “Una definizione di Segno”. Galleria Ferrari, Verona, a cura di Alberto Veca. 1981 “Tradurre il tempo”, Centro Serreratti, Como, a cura di Alberto Veca. 1981 “Modi di racconto”, Rondottanta, Sesto S.Giovanni, Milano, a cura di Alberto Veca. 1981 Galleria Salzano, Torino, personale. 1982 “Proposte per la committenza pubblica”, Galleria d’Arte Contemporanea, Rimini, a cura di Renato Barilli. 1982 Galleria NRA, Parigi, a cura di Renato Barilli. 1982 “Proiezioni 80” Fondazione Bevilacqua La Masa e Cà Pesaro, Venezia, a cura di Toni Toniato. 1982 “Il Volto della Medusa, Torbole, Verona, a cura di Luigi Meneghelli. 1982 “Un Nuovo Classicismo” Palazzo Ducale di Sabbioneta, a cura di Flavio Caroli. 1982 Galleria d’Arte Contemporanea, Suzzara, antologica. 1982 Palazzo dei Diamanti, Padiglione Massari, antologica. 1983 Museo del Castello, Malcesine, antologica. 1983 “Una Generazione Postmoderna”, Teatro del Falcone Genova, curata da Renato Barilli, Francesca Alinovi, Fulvio Irace. 1983 “Una Generazione Postmoderna”, Roma Palazzo delle Esposizioni. 1983 Galleria Salzano, Torino, personale. 1984 Centro Annunciata, Milano, personale, a cura di Renato Barilli, scritti in catalogo di Alberto Veca. 1984 Galleria Einaudi, Mantova, personale. 1984 “Una Generazione Postmoderna, Iconici, Aniconici, Immagine Elettronica”, Civici Musei di Reggio Emilia, a cura di Renato Barilli e Roberto Daolio. 1985 L’Immagine Elettronica, galleria d’Arte Moderna, Bologna. 1985 ”Anniottanta”, Protagonisti italiani, Imola, Ravenna, Rimini e Bologna a cura di Renato Barilli, Flavio Caroli. 1986 Galleria Civica Palazzo Te, Mantova, personale. 1987 Galleria Einaudi, Mantova, personale. 1987 Cinque modi di scultura: Bonfà, Carrino, Castagna, Pardi, Staccioli, parco Palazzo Te, Mantova, a cura di Alberto Lui. 1988 Antiromantica” Museo del Castello di Malcesine, a cura di Elena Pontiggia e Alberto Lui. 1988 Galleria Ferrari, Verona, personale. 1989 “Natura e artificio”, Palazzo Ducale, Mantova a cura di Francesco Bartoli. 1989 Premio Suzzara, Galleria d’arte Contemporanea a cura di Renato Barilli, Flavio Caroli, Raffaele De Grada, primo premio. 1992 Galleria Disegno Mantova, personale. 1995 “Transito” Corte Castiglioni, Casatico, a cura di Manuela Zanelli. 1995 “I Nuovi-Nuovi”, ieri, oggi, domani. Galleria d’Arte moderna, Torino, a cura di Renato Barilli e Roberto Daolio, catalogo Fabbri Editori. 1995 “Artisti per Sordello” Palazzo Municipale, Goito. 1996 “Il fascino dell’oggetto”, Centro Culturale Dopotutto, Prato, a cura di Enrico Mascelloni. 1996 Galleria Disegno, Mantova, personale. 1996 Collezione Hotel Rechigi, Mantova. 1997 “Scultura e colore” MAM Gazoldo degli Ippoliti. 1997 “Motivi di scultura mantovana del ”900, Palazzo Te, Mantova, a cura di Gian Maria Erbesato. 1997 “Dadaismo dadaismi” da Duchamp a Warhol, Palazzo Forti, Verona, a cura di Giorgio Cortenova, catalogo Electa. 1997 Premio Suzzara, Suzzara. 1998 “Patafisica, Eventi e Venti”, Pomponesco. 1999 “Acquisizioni” Museo Virgiliano, Pietole. 1999 “Sono le 9 di sera” MAM, Gazoldo degli Ippoliti, personale. 1999 Premio Suzzara: opere 1989-1999, Galleria Civica d’Arte Contemporanea. 2000 “Il disegno a Mantova”, Pinacoteca Comunale, Quistello. 2000 “Arte a Mantova 1950-1999”, palazzo della Ragione e Palazzo Ducale, a cura di Claudio Cerritelli. 2001 “Patafluens” Casalmaggiore. 2001 “Arte di Mantova a Siracusa”, Casina Cuti, Siracusa. 2002 Premio Andes, Museo Virgiliano, Pietole. 2002 Casa di Ros, S. Benedetto Po, personale. 2003 “La Permanente” MUVI, Viadana. 2003 “Scatola Magica” Studio Anselmi, Mantova. 2003 “Arte in Italia negli anni 70”, arte e ambiente 1974-1977, Centro Culturale La Salerniana, Polo Umanistico, Erice, a cura di Luciano Caramel, Catalogo Ed Kappa, Roma. 2004 “Arte a Verona 1950-2004” Arsenale Austriaco, Catalogo Grafiche Aurora. 2004 “Nuovi Arrivi” Casbah Art, Pegognaga. 2004 “Artisti per l’Epicentro” Barcellona Pozzo di Gotto. 2004 “Levitas” Galleria Disegno Mantova, a cura di Elisabetta Pozzetti. 2004 “No wal concept – No war concept”, Università di Salerno. 2006 “Art 1” Palazzo della Ragione, Mantova. 2006 Collezione Cesare da Sesto. Sesto Calende. 2006 “Lavoro ad Arte” MUVI Viadana. 2006 “Dedicate 2”, a cura di Alberto Veca, Galleria Cavenaghi, Milano. 2007 “Arti Contemporanee” Gunter Umberg, Elisabeth Vary, Pietro Coletta, Carlo Bonfà, a cura di Claudio Cerritelli, Luigi Sansone e Alberto Veca. 2009 “Siamo sempre Nuovi-nuovi” mostra itinerante a cura di Renato Barilli e Roberto Daolio, Galleria Frittelli, Firenze: marzo-maggio, Galleria Centro Steccata, Parma: maggio-luglio, Studio Vigato Alessandria: settembre-novembre, Galleria del Tasso, Bergamo: novembre-gennaio 2010. 2011 “Arte a Mantova 2000-2010” a cura di Claudio Cerritelli, Casa del Mantegna Mantova. 2012 “Sulle tracce del segno. Anni settanta/duemila, a cura di Claudio Cerritelli e Elisabetta Longari, Spazio temporaneo Milano. 2013 “L’Arte della poesia” (Alberto Cappi e gli artisti) MUVI Viadana. 2013 “Pianeta Cina” Palazzo Te, Mantova. 2014 “Tangenziale” a cura di Renato Barilli e Carlo Micheli. Personale Palazzo Te, ala Napoleonica, Mantova.

Vai all’opera

 

Sergio Borrini

Nato ad Asola, in provincia di Mantova, dopo aver compiuto gli studi artistici a Parma, si stabilisce a Milano. Nel suo percorso sviluppa, nel tempo, diversi cicli narrativi dove ironia, favola e leggenda si fondono. Ha esposto con oltre 80 mostre personali e oltre 1000 collettive in diversi Musei e Gallerie private in Italia e all’estero. Tra le altre: X Quadriennale, Palazzo delle Esposizioni, Roma. “Il banale quotidiano” (personale) Gall. Gian Ferrari, Milano. “10 Artisti da copertina” Museo della Permanente, Milano. “La macchina delicata” Galleria d’Arte Moderna di Modena. “Nuvolismi” (personale) a cura di Franco Farina, Palazzo dei Diamanti di Ferrara. “Far Libro, libri e pagine d’artista in Italia” a cura di Luciano Caruso. Forte del Belvedere, Firenze. “Orizzonte dopo orizzonte” (personale) Galleria Arte Centro, Milano. “Gli specchi d’autore” Centro Domus, Milano. “Le ragioni dei materiali” a cura di Elena Pontiggia, Galleria Mazzocchi, Parma. “Il ricordo, il tempo” Mostra antologica 1965-1990. Civica Galleria di Canneto sull’Oglio. “The artist and the book in twentieth-century Italy” a cura di Ralph Jentsch – Museo d’Arte Moderna di New York. “Anni ’90: Arte a Milano” a cura di Rolando Bellini. Biblioteca Braidense, Milano. “Fotoidea” a cura di Mirella Bentivoglio – XXII Biennale di San Paolo del Brasile. “Seduzione dei sensi” a cura di Marzia Ratti – Museo Lia, La Spezia. “Proposta per un museo domestico” (personale) Museo Nuova Era, Bari. “Esercizi di stile” Biblioteca Alexandrina, Alessandria d’Egitto. “Pintores en verano” Galleria Jorge Albero, Madrid. “Tondo Italiano” Biblioteca Nazionale di Helsinki. “Archivio grandi imprese” (personale) Galleria Schreiber Brescia. “Anch’io sono stato aviatore” (personale) Galleria Lattuada Studio, Milano. “Konx Om Pax – Omaggio a Giacinto Scelsi” a cura di Bruno Corà – Museo CAMeC, La Spezia. “Generazione anni quaranta” a cura di Giorgio Di Genova. Museo delle Generazioni del ‘900 G. Bargellini, Pieve di Cento – Bologna. “Forte vibrar di motori” (personale) Galleria Schreiber , Brescia. “The forest for the trees” Londsdale Gallery, Toronto – Canadà. “Viaggio nella parola” Museo della Fondazione Cassa di Risparmio di La Spezia. “Voloombrasuono” (personale) Galleria Spazio Crispi Tre, Milano. Presentazione di Alberto Veca. “Insulae” Istituto Italiano di Cultura di Haifa – Israele. “Metamorfosi del libro” a cura di Marzia Ratti. Stadt Bibliothek, Bayreuth (D). III e VI Biennali del libro d’Artista – Museo di Cassino. “Master of Brera” a cura di Rolando Bellini – Museo Nazionale di Shanghai. “In cerca d’autore” (personale con Nadia Nava) Galleria Maria Cilena, Milano. “Hic sunt leones” Museo Nuova Era, Bari. “Arte a Mantova: 2000/2010” Casa del Mantenga, Mantova a cura di Claudio Cerritelli. “In Liber-tà” Centro Museale S. Michele degli Scalzi, Comune di Pisa. “Maestri della serigrafia:1960-1980” Pinacoteca Comunale di Quistello (MN). “Fifth International Artists’Book Exibition” St. Stephan Museum, Székesfehérvàn (Ungheria). “Cent’anni di scrittura visuale in Italia: 1912-2012” Museo della Carale, Ivrea. “Non di solo pane” Spazio Oberdan, Milano a cura di Susanna Vallebona. “Vitamine” Mostra itinerante (Museo del’900 Firenze, Museo MART di Rovereto, Museo Pecci di Prato) a cura dell’Archivio Carlo Palli, Prato. “Tra i libri” (personale con Nadia Nava) a cura di Marriella Goffredo. Biblioteca Nazionale Braidense, Milano.
Tesi di laurea: Barbara Mariconti: Anno Accademico 1991/92 – Tesi monografica “Sergio Borrini – L’essere e l’apparire”. Relatori: Giovanni Accame e Marco Meneguzzo. Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Lucia Matteucci: Anno Accademico 2000/01 – “Il libro d’artista”. Relatori: Giovanna Bombarda e Omar Galliani. Accademia di Belle Arti di Carrara. Livia Balossini: Anno Accademico 2004/05 – La lavagna: da pietra utile a materia per l’arte” Relatrice: Luce Delhove. Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Maurizio Ficari: Anno Accademico 2006 – “La Galleria Il Brandale”. Relatrice: Rosalba Zuccaro. Università La Sapienza, Roma. Ilaria Sommaria: Anno Accademico 2011/12 – “L’importanza del progetto oggi: analizzando il gioiello in legno e quello filigranato” Relatrice Alba Cappelieri. Università Politecnico, Milano.
Attività parallele. Dal 1984 al 1991 ha il ruolo di Consulente Artistico per la rivista Arte e Cornice della Rima Editrice di Milano, dove porta a collaborare, con scritti ed interviste, numerosi ed importanti critici italiani come: Mirella Bentivoglio, Claudio Cerritelli, Martina Corgnati, Flaminio Gualdoni, Marco Meneguzzo, Francesco Poli, Elena Pontiggia, Alberto Veca, Angela Vettese. Dal 1985 al 1996 collabora con la nota Azienda di complementi d’arredo RIMADESIO realizzando numerosi progetti che entrano in produzione con grande successo. Inoltre, successivamente, nella veste di Direttore Artistico cura, per la stessa Azienda, la linea di produzione “Specchi d’ Autore” dove vengono realizzate opere di importanti artisti italiani come: Lucio Del Pezzo, Franco Grignani, Ugo Nespolo, Lucia Pescador, Concetto Pozzati, Emilio Tadini. Dal 1990 al 1998 ha fondato, gestito e diretto il Centro Culturale Il Mercato del Pesce a Sesto S. Giovanni. Trasformando un ex spazio industriale di oltre 600 mq, adibito alla surgelazione del pesce, in luogo per grandi manifestazioni culturali. Le molte mostre organizzate, recensite sulle più qualificate testate giornalistiche, hanno visto la partecipazione di opere di importanti artisti, alcuni di fama internazionale, come: Vincenzo Agnetti, Alik Cavaliere, Dadamaino, Augusto De Campos, Fortunato Depero, Lucio Del Pezzo, Gillo Dorfles, Romeo Gigli, Piero Gilardi, Franco Grignani, Chin Hsiao, Emilio Isgrò, Ketti La Rocca, Giuseppe Maraniello, Aldo Mondino, Bruno Munari, Hidetoshi Nagasawa, Nunzio, Nam Jun Paik, Luca Patella, Michelangelo Pistoletto, Concetto Pozzati, Takako Saito, Mauro Staccioli, Emilio Tadini, Antonio Trotta, Franco Vaccari, Ben Vautier, Luigi Veronesi, Nanda Vigo e tanti altri.
Collabora con riviste di letteratura.
Per la rivista “Confini” (n.8, Ed. La vita felice, Milano giugno 2000), assieme a Nadia Nava, ha condotto un’inchiesta di 35 pagine dal titolo“I confini dell’arte” dove sono stati coinvolti, con una serie di interviste, alcuni tra i principali protagonisti dell’arte italiana contemporanea come: Mario Airò (Artista), Patrizia Brusarosco (Spazio ViaFarini- Care of), Massimo De Carlo (Direttore dell’omonima galleria), Fernando De Filippi (Direttore Accademia di Brera), Gillo Dorfles (Storico dell’arte e docente di estetica), Marilena Ferrari (Direttrice di Art’è), Claudia Gianferrari (Storica dell’arte e direttrice dell’omonima galleria), Tullio Leggeri (Collezionista), Marco Meneguzzo (Storico dell’arte e docente Accademia di Brera), Mauro Staccioli (Artista), Lea Vergine (Storica dell’arte), Giorgio Verzotti (Curatore del Museo di Rivoli), Angela Vettese (Direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Modena).
Dal 2010 fa parte della redazione della rivista di letteratura QUI LIBRI edita da Moretti e Vitali dove cura la rubrica dell’arte. Nel 2016 ha dato inizio a una serie di Copertine d’Autore dove ha invitato artisti di chiara fama a realizzare appositamente la copertina della rivista. Hanno aderito a questa iniziativa artisti come: (in ordine di pubblicazione) Gillo Dorfles, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Giuseppe Maraniello, Hidetoshi Nagasawa, Ugo Nespolo, Umberto Mariani, Nanni Balestrini, Concetto Pozzati, Mirella Bentivoglio, Antonio Trotta, William Xerra, Walter Valentini, Gabriella Benedini, Hsiao Chin, Lucio Del Pezzo.
Per il sito della rivista (www.quilibri.eu) ha ideato brevi video dal titolo “Un’opera alla volta: un capolavoro in tre minuti” dove ha trattato opere di artisti antichi e moderni: La canestra di frutta del Caravaggio, Grande nudo di Amedeo Modiglioni, Composizione di Giorgio Moranti, Nottambuli di Edward Hopper, Concetto spaziale di Lucio Fontana, Blue Poles di Jackson Pollock, Personaggio di Giuseppe Arcimboldo, Salita e discesa di M.C. Escher, Dame al bagno Scuola di Fontanebleau, Les Demoiselles d’Avignon di Pablo Picasso.

Vai all’opera

 

Sonia Costantini

Nata nel novembre del 1953 in provincia di Mantova, città dove viva e lavora. Inizia a esporre nei primi anni ’80. La sua ricerca artistica è indirizzata, sin dagli esordi, alla pratica della pittura. Nel 1986 è invitata a partecipare al “37° Salon de la Jeune Peinture” al Grand Palais di Parigi. Si avvia così un’attenta indagine sulle possibilità espressive del colore e della luce. Gli anni Novanta la vedono presente in diverse rassegne sulla giovane pittura italiana di segno aniconico: “In nome dell’astratto”, Museo del Castello di Nocciano e Palazzo Ducale di Revere; “Fermare lo sguardo”, Palazzo Ducale di Mantova, Museo dei Mulini di Portogruaro e Palazzo Agostinelli di Bassano del Grappa; “Differenze nella pittura”, Galleria Kontraste di Forte dei Marmi e Galleria L’Incontro di Imola; “Pitture. Il sentimento e la forma”, Cà dei Carraresi di Treviso e Castello Ursino di Catania, per citarne solo alcune. In contemporanea è invitata a esporre in numerose collettive in spazi pubblici come Palazzo Bentivoglio a Gualtieri, Sala Napoleonica dell’Accademia di Brera a Milano, Museo Internazionale della Grafica di Ljublijana, Museo Etnografico di San Pietroburgo, Palazzo Ducale di Genova, Palazzo Sarcinelli di Conegliano, Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia. Espone anche in spazi privati: Studio Reggiani di Milano, Studio Cavalieri di Bologna, Galleria Vanna Casati di Bergamo, Galleria Spazia di Bologna, Galleria Il Milione di Milano. Sono anni in cui il suo lavoro si concentra sempre più verso una pittura di un unico colore e si accentua la capacità dello sguardo di sondare la percezione della luce dentro la pasta cromatica. Con la personale del 1999 alla Galleria Il Milione e con un gruppo di opere di grande formato esposte nella personale al PAC di Ferrara (Palazzina Massari) del 2001, la sua ricerca si radicalizza ulteriormente. Dagli anni Duemila l’attività espositiva si intensifica anche in ambito internazionale: Frankfurter Westendgalerie di Francoforte, Galerie Gottfried Stracke di Colonia, Galerie Florian Trampler di Monaco, Galerie Artopoi di Friburgo, Galerie Ventana di Münster, Kölnisches Stadtmuseum di Colonia, Neue Galerie di Landshut, Artmark Galerie di Vienna, Meklenburgisches Künstlerhaus di Plüschow e Schwimmhalle Schloss di Plön, entrambi nella Germania del Nord, Diözesanmuseum e Sankt Anna-Kapelle di Passau, Arena 1 Gallery di Los Angeles. È invitata inoltre a “IMAGES. Italian Art from 1942 to the present” mostra a carattere storico che si tiene negli spazi della Banca Centrale Europea di Francoforte. In Italia espone in importanti rassegne nei seguenti luoghi: Chiostro del Bramante a Roma, Palazzo Libera di Villa Lagarina, Palazzo Pretorio di Cittadella, Palazzo Ducale di Gubbio, Fortezza del Mare all’Isola di Palmaria, Rocca di Soncino, Bocconi Art Gallery presso l’Università Bocconi di Milano, Casa del Mantegna di Mantova, Palazzo Cuttica e Palazzo del Monferrato ad Alessandria, Palazzo Te di Mantova, Museo D’Annunzio Segreto- Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera, Galleria San Fedele di Milano, Fondazione Zappettini di Chiavari, Museo Piaggio di Pontedera, Chiostro dei Frari di Venezia, Palazzo del Podestà di Castell’Arquato. Per quanto riguarda le gallerie private, accanto alla continua attività espositiva con la Galleria il Milione espone in ulteriori spazi privati: Galleria Rubin, Galleria O’Artoteca, Fabbri.c.a. Contemporary Art, Progettoarte Elm, Galleria R. Nobili, Cavenaghi Arte Contemporanea, Studio d’Arte del Lauro tutte di Milano, Ikona Gallery di Venezia, Galleria Disegno di Mantova, Sincresis-D’A Spazio d’Arte di Empoli.
L’ultimo periodo la vede impegnata a puntualizzare definitivamente l’ambito della propria ricerca, privilegiando in maniera incondizionata il colore come valore assoluto.
Nel 2016 viene invitata ad esporre nel nuovo spazio espositivo per l’arte contemporanea LaGalleria di Palazzo del Capitano in Mantova. La mostra si snoda anche all’interno del Complesso Museale di Palazzo Ducale, permettendo così alle opere dell’artista di dialogare con le opere storiche che lo arricchiscono e con la stessa architettura del Palazzo. Le sue “monocromie” trovano in questo modo una sorprendente vicinanza con opere storicamente lontane, creando una continuità ininterrotta, una sorta di “fil rouge”, con la storia stessa della pittura.
Fra le ultime esposizioni si segnalano le personali presso la Theca Gallery di Milano e Castel Negrino Arte di Aicurzio, le collettive alla Nuova Galleria Civica di Montecchio Maggiore e alla Biblioteca Vallicelliana di Roma, nonché la partecipazione all’importante rassegna “Pittura analitica. Origini e continuità” organizzata da FerrarinArte, che ha avuto luogo presso le sedi di Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, alla Rocca di Umbertide e negli stessi spazi di FerrarinArte a Legnago. Nel mese di luglio si è inaugurata l’ampia personale “Il colore oltre il colore” a Palazzo Sarcinelli di Conegliano.

Vai all’opera

 

Giuliano Della Casa

Nato a Modena nel 1942, cresce nell’Emilia di Spatola, Ghirri, Parmiggiani, e quella rete aperta e vivacissima di scrittori, musicisti, artisti visivi segna la sua formazione accanto alle Scuole d’Arte. Si afferma presto come pittore, dalla prima personale a Modena nel 1966 espone i suoi acquarelli in Italia e nel mondo, fino a considerare la California una seconda casa. Illustra monumenti letterari per i Millenni Einaudi come La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene di Pellegrino Artusi (2001) e Gargantua e Pantagruel di Rabelais (2004), realizza copertine, lavora con scrittori e poeti alla concezione di opere che intrecciano parole e immagini, disegna bozzetti di scena per il teatro. È Sultano Protocalligrafo per l’Istituto Patafisico Vitellianense.

Vai all’opera

 

Ellen G

L’origine dello pseudonimo Ellen G. che Francesca Pirozzi ha eletto a proprio nome d’arte, deriva dall’assonanza con la radice linguistica «lg» dalla quale, in greco, légo, “mettere insieme”; «lg» esprime pertanto il legame relazionale, la legge universale che porta all’esistenza i fenomeni: nulla esiste se non come relazione tra elementi. Questo principio rappresenta una costante nel lavoro di Ellen G., la cui modalità creativa si incentra, appunto, sulla ricerca di correlazioni tra elementi del vissuto e del pensiero, talvolta desunti dal repertorio universale della storia dell’arte, come nei papier collés, talaltra da quello naturale, iconico o simbolico, come nelle sculture ceramiche. Singolarità che dialogano, si contaminano, si fondono, mirando a una sintesi superiore e complessiva, che tende all’armonia e alla bellezza.
Ellen G. è architetto, conservatore di beni culturali, PhD in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università Federico II di Napoli; ha svolto attività di ricerca per numerose istituzioni (tra cui: Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Napoli, Accademia Nazionale di San Luca, CNR, Università di Granada, di Skopje e di Napoli), fa parte della redazione di TRIA Rivista Internazionale di Cultura Urbanistica e scrive di arte e soprattutto di ceramica su diverse riviste scientifiche. È titolare della cattedra di Storia dell’Arte nella scuola secondaria e conduce workshop artistici per adulti e bambini.
Nell’ambito di progetti didattici ha realizzato interventi di qualificazione architettonica e ambientale (murales e plastiche ornamentali) in parchi pubblici e istituti scolastici.
L’attività artistica, vede Ellen G. presente in numerose rassegne artistiche in Italia e all’estero e mostre personali. Tra le ultime personali: nel 2016 Ulteriori mondi al Convento di S. Maria degli Angeli di Montoro (AV) e Ceramica: Forma Materia Colore al museo Città Creativa di Ogliara Salerno, nel 2015 Ab Origine alla Galleria Pagea Art di Angri (SA), nel 2014 A Utopia al MARCON (Museo ARte CONtemporanea) di Cerreto Sannita (BN) e Arcane primavere all’Archeobar di Napoli, nel 2013 Il giardino segreto a Palazzo Genovese a Salerno, nel 2012 Not conventional links alle Librerie Arion del Palazzo delle Esposizioni di Roma, Dejà-vu alla Galleria Campioli di Monterotondo (Roma) e Legami non convenzionali al Palazzo delle Arti di Napoli e a Palazzo Orsini di Toffia (RI).
Sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche, tra cui Museo dell’Arte Ceramica, Ascoli Piceno; Museo della Ceramica Castello Episcopio, Grottaglie (TA); MARCON, Cerreto Sannita (BN); Collezione d’Arte Contemporanea del Comune di Stella Cilento (SA); Museo Epicentro, Gala di Barcellona Pozzo di Gotto (ME); Museo Internazionale del Presepio Vanni Scheiwiller, Castronuovo Sant’Andrea (PZ); Museo del Presepe, Rivisondoli (AQ); Raccolta d’Arte Contemporanea OmeoArt, Segrate Milano; Fondo d’Arte Contemporanea della Città di Montoro (AV), Collezione d’Arte Contemporanea del Castello di Postignano (PG); Casa Museo Sartori di Castel d’Ario (MN); Raccolta Ibridi Fogli, Salerno.

Vai all’opera

 

Clara Garesio

Nasce a Torino il 12 gennaio del 1938. Frequenta a Torino la Civica Scuola di Arte Ceramica. Prosegue gli studi a Faenza, dove si diploma nel 1955 presso l’Istituto d’Arte per la Ceramica G. Ballardini. Tra gli altri riconoscimenti, nel 1956 vince il 1° Premio al XIV Concorso Nazionale della Ceramica di Faenza (sez. studenti). Sempre presso l’I.S.A. Ballardini di Faenza, termina il Magistero nel 1957 e nello stesso anno comincia la sua attività didattica presso l’I.S.A. di Isernia. Nel 1961 il Ministero dell’Istruzione Artistica le affida l’avviamento del nascente I.P.I.A della Porcellana G. Caselli di Napoli dove insegna Decorazione della Porcellana e Plastica. Da allora ha sempre insegnato la materia artistica e tenuto corsi speciali per docenti e discenti. Nel 2005 è insignita del 1° Premio Internazionale Terra di Piemonte per la sezione Arte Ceramica, nel 2006 vince il premio Viaggio attraverso la Ceramica del Museo Manuel Cargaleiro di Vietri sul Mare (SA), nel 2013 l’UE dona all’ONU la sua opera In women’s hands, attualmente al Palais des Nations, Ginevra, e in seguito sempre l’UE acquisisce l’opera Imagining “in women’s hands” per la Commissione Europea di Bruxelles (sede dell’EEAS – European External Action Service).
Clara Garesio ha sempre condotto una personale ricerca artistica nel campo della ceramica, producendo pregevoli pezzi per collezioni private e pubbliche (tra l’altro, Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra, Commissione Europea (EEAS) di Bruxelles, MIAAO (Museo Internazionale delle Arti Applicate Oggi) di Torino, MIC (Museo Internazionale delle Ceramiche) di Faenza (RA), Museo Duca di Martina di Napoli, Museu da Marioneta di Lisbona (Portogallo), Museo Artistico Industriale di Castellamonte (TO), Museo d’Arte Ceramica di Ascoli Piceno, Raccolta Internazionale d’Arte Ceramica Contemporanea di Castelli (TE), MARCON (Museo d’ARte CONtemporanea) di Cerreto Sannita (BN), Museo Città Creativa, Ogliara Salerno, MISA (Museo Istituto Statale d’Arte) di Faenza (RA), Museo Manuel Cargaleiro di Castelo Branco (Portogallo), Museo Epicentro di Gala di Barcellona (ME), Museo della Ceramica Castello Episcopio di Grottaglie (TA), Museo d’Arte Presepiale di Rivisondoli (AQ), Collezione d’Arte Contemporanea-mente di Grosseto, Museo delle Arti Applicate di Villa de’Ruggiero di Nocera Inferiore (SA), Museo Internazionale del Presepio Vanni Scheiwiller di Castronuovo di Sant’Andrea (PZ), Raccolta Omeoart Boiron di Milano, Raccolta Terra-Crea Sartori Museo di Scultura Caramica di Castel d’Ario (MN), Libroteca Ibridi Fogli di Salerno.
Nel corso della sua carriera artistica, ha partecipato a rassegne d’arte in Italia e all’estero ed esposto in mostre personali. Tra queste ultime: nel 2018 Circle time, Rotonda Rossi di Muky, Faenza (RA), nel 2016-17 Fiorire è il fine, Museo Duca di Martina, Napoli, nel 2016 Ceramica: Forma Materia Colore, Museo Città Creativa, Ogliara Salerno; nel 2015 Una infinita primavera, Museo della Ceramica di Villa Guariglia, Vietri sul Mare (SA); nel 2014 Approdi desiderati, showroom Linee Contemporanee, Salerno; nel 2012 Dejà-vu, Galleria Campioli, Monterotondo (Roma), nel 2010 Uno sguardo variopinto, Galleria Opera, Sant’Agata de’Goti (BN), nel 2009 1 passione, 2 mani, 3 elementi… Clara Garesio! San Salvatore de Fondaco, Salerno, nel 2007 CON-CRETA-MENTE, Villa Rufolo, Ravello (SA), Ceramiche – timeless glamour, Galleria Terre d’Arte, Torino e Cer-amica di una vita, showroom Minieri, Napoli, nel 2006 Mostra Premio alla Carriera del Museo Artistico Industriale Manuel Cargaleiro di Vietri sul Mare (SA). Del suo lavoro si sono interessati, tra gli altri: E. Alamaro, F. Bertoni, E. Biffi Gentili, G. Cefariello Grosso, A. Cilento, A. Pansera.

Vai all’opera

 

Aldo Grazzi

(1954, Pomponesco, MN), vive e lavora a Perugia e Venezia.
Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Dagli anni Settanta elabora un approccio alla concettualità che si declina in varie forme (fotografia, video, pittura, ecc.). Nella seconda metà degli anni Ottanta la sua ricerca artistica evolve e si intreccia con il ruolo di curatore di eventi espositivi (Rapido Fine, Traviata, ecc.) per giungere ad una netta discontinuità con il decennio segnato dalla Transavanguardia e contribuire al nascere di un nuovo clima culturale voluto da una nuova generazione di artisti agli esordi. Alcuni viaggi in Africa (1987/93), costituiscono l’occasione per realizzare lavori insieme ad appartenenti alle tribù Maasai e Samburu. Durante gli anni Novanta è partecipe del clima bolognese legato alla Galleria Neon. Progressivamente Grazzi avverte la necessità di sviluppare il suo percorso appartandosi rispetto al clima di condivisione precedente. Giunge così ad elaborare una gestualità del fare resa esercizio virtuoso, complesso e totalizzante. Numerose e importanti sono le esposizioni personali e collettive.

Vai all’opera 1 2

 

Cecilia Guastaroba

Nata a Brescia nel 1967, citta dove lavora, ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Brera (MI) nella sezione di Pittura. Vive a Cazzago S. Martino – BS. Insegna all’IIS Tartaglia –Olivieri di Brescia (sez. Liceo Artistico). Si interessa di disegno, acquerello, incisione, collages, fotografia, elaborazione digitale, installazione, poesia.
Esposizioni (personali*): 1994 Fiorenzuola (PC) Parco Lucca, Apparenze e Apparizioni (catalogo), con Loris Cecchini, Carlo Dall’Acqua, B. Muzzolini, Roberta Rocca, Alessandro Terenziani, Johannes Dario Molinari, Mario Montaldon, Ferdinando Ferrario, Dino Molinari, Ugo Locatelli, Che Vho Seung. 1995 Milano, Open Space Giovani Artisti Senza Città (catalogo), A cura di L. Parmesani. 1996 Peraga di Vigonza (PD) Castello dei Da Peraga (catalogo), Biennale Dell’Arte Immagini Giovani. A cura di Gigliola Bedin. 1996 Cusano Milanino (MI), Care Of, Aprile é il mese più crudele con Meri Gorni, Patrizia Gallo, A cura di Alessandra Galletta. 1996 Peccioli (SI) Orario Continuato (catalogo), A cura di Alessandra Galasso. 1996 Genova, Scuderie di Palazzo Ducale, Concorso Nazionale Arti visive (catalogo). 1997 Bergamo, Galleria D’Arte e di Vetro, Particolare* A cura di Paola Tognon. 1997 Reykjavik Islanda, Living Art Museum, Faerur (catalogo), A cura di Einar Garibaldi Eiriksson. 1998 San Vito al Tagliamento Rassegna d’arte contemporanea, Hic et nunc. A cura di A.Bertani. 1998 Rozzano (MI) Cascina Grande, Periscopio (catalogo), A cura di P. Campiglio, A. Madesani, F. Tedeschi. 1999 Milano, Casa della Cultura, collettiva a cura di F. Tedeschi, 1999 Castelvetro di Modena, Mercurdo festival dell’Assurdo (catalogo), concorso. 1999 Padova, Galleria Civica Cavour, Quotidiana (catalogo), A cura di S. Schiavon. 2000 Bergamo, Convento dei Celestini, Vocazioni (catalogo), con Maria Morganti, Manuela Cirino, Sylvia Levenson A cura di Paola Tognon. 2000 Sondrio, Palazzo Sassi, Acuto (catalogo). A cura di E. Mossinelli e G. Semeraro. 2002 Milano. Spazio culturale Artandgallery. Tutti i nomi di Dio (catalogo). A cura di M. Ghandini. 2003 Brescia, Palazzo Bonoris 030 (catalogo) a cura di F. Tedeschi e F. Paris. 2005 Brescia. spazio AAB. Frammenti cosmici (catalogo) con Dania Zanotto. A cura di P. Ferrari 2005 Milano. Spazio culturale Artandgallery. Joy (catalogo). A cura di M. Ghandini. 2006 Roma. Villa dei Quintili. OutArt (catalogo). A cura di E. Sgaravatti. 2007 Brescia. Nuovi Strumenti Show Room. Avata-Ra a cura di P. Cavellini. 2008 Bergamo Relogo Osservatorio con Armida Gandini a cura di Ferrario Freres. 2008 Viareggio Villa Borbone I luoghi dell’utopia (catalogo). 2009 Brescia Lifestyle Diary. 2011 Brescia Studio di architettura Alghisi Senco Architettura e specie umana. 2011 SNC Bedizzole (Bs) Corponaturale 2012 Brescia Coop Casa pubblicazione Calendario 2012 (collages). 2014 Brescia Qoelet Gocce nere Gocce colorate. 2015 Lumezzane (BS) Osservatorio astronomico S. Zani Cielo con occhi d’artista 2016 Brescia Via Confettora 17 Disegni di Rabbia e di Acqua. 2017 No Place 2 Casalpusterlengo (LO) No Place 3 premio Suzzara (MN)- No Place 4 S.Stefano Magra (SP). 2018 Brescia Bosco Interiore Ex Bunker di via Odorici a cura di D. Zanotto. 2018 Ticinallo (VA) Attimi si Sospensione a cura di M. Cristini.

Vai all’opera 1 2

 

Pino Guzzonato

(1941) ha partecipato a numerose esposizioni nazionali e internazionali in gallerie d’arte e musei. Ha collaborato con le università di Utrecht, Paris-St. Denis e Weimar. Tra gli altri eventi si annoverano: invito al Bunker Poetico, 49a Biennale di Venezia, 2001; personale, Biblioteca della Galleria degli Uffizi, Firenze 2001; Mostra sulla scultura, Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro, Venezia 2004; Carta & Scarto, Museo della Carta e Filigrana, Fabriano 2008; Impressioni, Oratorio di San Rocco, Padova 2009; Mutazioni, Lanificio Conte, Schio 2013; Chroniche & News, Palazzo Cordellina, Vicenza 2014; Parole voci impronte e coccodrilli, Antiruggine/Tipoteca Italiana, Castelfranco/Cornuda 2015; installazione, Chiostro normanno, Lipari 2016.

Vai all’opera

 

Italo Lanfredini

Nasce a Sabbioneta nel 1948. Si diploma all’Accademia di Brera nel 1970.
A partire dalla metà degli anni settanta la sua scultura acquista una dimensione più ampia. Non più opere oggettive, ma che dialogano col luogo e la sua Aura.
Opere da attraversare, abitare, vivere: le Soglie, i Labirinti, i Giardini. Nel 1987 il Labirinto di Arianna vince il concorso internazionale di Scultura Fiumara d’Arte di Antonio Presti.
L’opera viene realizzata nel 1988/ 89 a Castel di Lucio su un alto promontorio dei Nebrodi. Seguono Mostre Nazionali e Internazionali.
Negli stessi anni, apre la casa-studio “la Silenziosa” dove sono installate opere quali il Grande Raggio, i Nidi, Terra della Terra o giardino dell’anima, Grembo del seme e tante altre.
L’artista inoltre, tende un rapporto di interazione con Poeti di tutti i paesi del mondo. Ne sono testimonianza: il Muro del Canto, la Scernita e la Barca delle Essenze Pregiate. La Silenziosa è un luogo aperto di ascolto, di scambio e di incontro pluridisciplinare.

Vai all’opera

 

Tania Sofia Lorandi

Nata in Belgio, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Liegi. Vive in Italia nella provincia di Bergamo.
Nel 1989 fonda il Collage de ’Pataphysique, un Centro di Studi, Ricerche, Approfondimenti e Diffusione della ’Patafisica, che dirige tutt’ora. Ha collaborato con Enrico Baj, Vincenzo Accame e numerosi altri studiosi della Scienza delle soluzioni immaginarie. È direttrice delle Edizioni Collage de ’Pataphysique.
La sua ricerca artistica personale indaga i molteplici linguaggi espressivi, è pittrice, scultrice, scrive di arte, è performer e canta. Gli oggetti che crea sono spesso interattivi, accorpano sovente pittura e scultura, a volte sono in movimento, altre volte integrano gli elementi (vento, fuoco, acqua) o comunque materiali diversi. A lei piace giocare con l’illusione, la trasposizione dei contesti, l’inceppamento formale e i punti di visione.
Hanno scritto di lei Vincenzo Accame, Enrico Baj, Mauro Zanchi, Mario Persico, Luciano Caprile, Domenico Quaranta, Mauro Carrera, Yvette Louise Labrune e Guy Vandeloise e stata intervistata da Stefano Colonna (BTA), Lino Polegato (Flux News), Patrizia Diamante (Radio Popolare), Antonio Castronuovo (Corto Circuito), Monica Jornet (Cantolibre), Laura Bonelli (Lanouvellevague).

Vai all’opera

 

Franco Lui

Pegognaga (Mantova), 1957. Pittore. Vive a Suzzara. Si diploma all’Istituto d’Arte di Mantova, in seguito si laurea in Beni Culturali presso l’Università di Parma. La prima collettiva è Mucinomrah, a Palazzo Te di Mantova, nel 1977. Seguono altre due esposizioni a Suzzara tra 1983 e 1984 presso la Galleria civica d’arte contemporanea, e la rassegna Squilibri, alla Casa del Mantegna di Mantova. Un esordio legato a una pittura ludica, in cui la moltiplicazione degli oggetti rimanda a un macrocosmo potenzialmente infinito ma presente e conosciuto.
Negli anni ‘90 l’artista conduce esperienze con gli audiovisivi nell’ambito della propria occupazione di educatore con i ragazzi del CSE (Centro Socio Educativo) di Suzzara, realizzando brevi filmati con i quali partecipa a diverse rassegne, tra le quali “La scuola dell’immagine” a Mantova, “Cinevideoscuola” a Bergamo, “30 anni di cinema ed audiovisivi nella scuola”, nell’ambito della “Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia” (1996); “3 minuti di…” FEDIC Reggio Emilia dove ottiene il I° Premio (1997), “Cinema Jove”, a Valencia (1999); “Fanovideofilmfestival”, a Fano (dal 1995 al 2000).
Nel 2005 personale al Circolo Casbah di Pegognaga.

Vai all’opera

 

Fausto Maxia

Nato a Iglesias nel 1957, si è iscritto al Liceo Raffaello Foresi di Portoferraio e ha conseguito la maturità classica al Tito-Livio di Martina Franca. Presso la facoltà di Filosofia dell’Università di Genova ha studiato Estetica, Storia dell’arte contemporanea e Storia dell’arte orientale, Lingua sanscrita e letterature dell’India, e si è laureato con una tesi sulla dottrina del Vuoto nel Buddhismo Zen. E’ artista autodidatta (ha iniziato a dipingere all’età di tredici anni) e vive e lavora a Roma. Tra le sue più recenti esposizioni: ‘Fragmenta’, installazione nella piccola chiesa cinquecentesca di Locorotondo (BA), San Nicola di Myra; ‘Confini e Mare’, Torre Appiani, Rio Marina (Isola d’Elba), Casa dell’Angelus, Borgo Pio Roma; ‘Fragmenta’, installazione, Museo Maam di Roma (2018).

Vai all’opera

 

Hikari Miyata

Nato nel 1939 a Matsuyama, una città dell’isola di Shikoku nel sud del Giappone.
Dopo il diploma di istruzione secondaria, raggiunge Tokyo, per studiare e lavorare. Si laurea in design all’Università di Chiba e lavora a Tokyo per diversi anni nel campo del design.
Nel 1968 arriva la grande occasione di lavorare in Europa e quindi di vedere un mondo completamente diverso. Nel ’69 dopo un lungo viaggio nelle maggiori nazioni europee, decide di lasciare il Giappone e di stabilirsi in Italia. Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e si diploma nel 1975, anno in cui si sposa con Ida Tampellini. A Milano, oltre l’attività artistica, collabora con importanti studi di architettura. “Affascinato prima dall’esplorazione dei territori dell’inconscio, aperta al Surrealismo, e poi dalla vena realista dell’arte occidentale, egli ha saputo costruire un proprio linguaggio figurativo basato su una visione sinuosa e meandriforme del mondo. Cosa è più irritante per un occidentale pressato dalla fretta e permeato dell’illusione che la realtà somigli allo spazio euclideo, del districare nodi di una corda aggrovigliata? Miyata disegna e dipinge quasi ossessivamente intrecci fittissimi di filamenti i quali dovrebbero trasmettere inquietudine e frustrazione; invece nei loro colori pastello, suggeriscono un senso di pace e di pacata accondiscendenza al mistero al quale il pittore, come l’uomo, ha rinunciato a sovrapporre le rigide schematizzazioni di concetti.

Vai all’opera

 

Giuliana Natali

Nasce a Castel d’Ario (Mantova) il 26 Agosto 1951. Esordisce nel 1986 partecipando a Figure dallo Sfondo 2. Magma 10 anni dopo, Palazzo dei Diamanti, Ferrara, a cura di Romana Loda.
Dal 1986 l’attività dell’artista si è mantenuta negli anni sempre molto intensa; in alcuni casi a fianco di artisti storici come Enrico Baj, fondatore della Patafisica, e artisti di area Fluxus di Colonia. Ha esposto in più occasioni, con personali e collettive, nella sua città, Mantova, e in altre città italiane come Ferrara, Alessandria, Milano, Firenze, Verona, Padova, Venezia, Roma e all’estero: Germania, Francia e Croazia. La sua esperienza artistica parte dalla pittura e dal disegno per arrivare presto alla scultura, alla performance e all’installazione. Come scultrice vince nel 2011 il Concorso di idee indetto dall’Ente Autostrada del Brennero, per la realizzazione di una scultura da collocare nella rotatoria di Mantova Nord.
La sua arte sempre orientata verso concetti filosofici come l’ossimoro, si avvicina gradatamente ad una astrazione di gusto orientale, geometrico, che ha origine dall’architettura. Si tratta di forme concrete che contrastano con la leggerezza e la fragilità del materiale usato, la carta, che l’artista propone come forme tridimensionali traforate o altre in cui la carta è intrecciata come un tessuto.
Nelle sculture più recenti (anno 2017) è la lana che viene utilizzata dall’artista come materia creativa. Sono opere tridimensionali in cui il filato prende forma da una rete metallica alla quale è intrecciato, come Maternità, 2015, le Madri, 2017, o la serie di sculture di piccole dimensioni, 2017, più recenti. Tra il 2016 e il 2017 riprende, dopo anni, a pensare alla scultura in termini “classici”, realizzando una serie di calchi in gesso e acrilico decorati a matita, ognuno con un motivo diverso sul tema dell’arabesco, che ha chiamato Korai. L’idea di abiti femminili privati del corpo che li indossa, nasce da una riflessione sui ripetuti episodi di violenza sulle donne, da parte di uomini ai quali queste donne erano legate. Queste figure sono colte nell’atto di offrire qualcosa che non c’è: il proprio corpo. Il loro “offrirsi” è un gesto d’amore su un piano puramente spirituale. Una di queste opere fa parte della collezione della CGIL Nazionale. In tutte le opere di Giuliana Natali, la ripetitività del lavoro manuale, presente nel disegno, come nell’intreccio o nell’intaglio della carta; la regolarità delle geometrie che si ripetono costanti, sembrano voler far riflettere sullo scorrere del tempo, sulla percezione dell’esistenza, concetti che l’artista coglie nell’agire quotidiano, nella sua sacralità rituale.

Vai all’opera

 

Nadia Nava

Nata ad Arese (Mi), vive e lavora a Milano. Studia Filosofia presso l’Università Statale di Milano e arte a Brera. Il superamento della bidimensionalità della tela colloca i suoi lavori a metà tra la pittura e la scultura. Fonti di ispirazione sono la letteratura, il gioco, il teatro.
Realizza sculture bidimensionali, in ardesia o legno, ritagliate e ricoperte con un sottile strato di cellulosa, su cui disegna con i pastelli e con le quali forma installazioni, giocando ironicamente sul contrasto tra realtà e apparenza.
Tra le oltre 600 mostre in musei e gallerie in Italia e all’estero: Giovani proposte personale Palazzo Carignano, Torino – La memoria intessuta personale Juliet’s Room,Trieste – The Italian Art of Living Piazza Italia, New York – Simulacra personale Hall Art Center, Oldenburg (D) – VI e VII Biennale Donna Palazzo Massari Ferrara- Raggi d’ombra personale Galleria Vanna Casati, Bergamo – Anni ‘90: Arte a Milano Biblioteca Nazionale Braidense, Milano -Identità e differenza: Libri di artiste Centro Internazionale di Grafica, 46° Biennale di Venezia – Melbourne Festival Visual Art, Melbourne (Australia) – Gesti personale Museo Nuova Era, Bari – Seduzione dei sensi Palazzina delle Arti, La Spezia – Esercizi di stile Museo Lia, La Spezia e Biblioteca Alexandrina, Alessandria d’Egitto – Mademoiselle Rivière Galleria Civica di Viitasaari (Finlandia) – Foeminilia Palazzina Marfisa d’Este, Ferrara – Voolare Palazzina delle Arti, La Spezia – Terza Biennale Libro d’Artista Museo di Cassino – Marinettiana Museo d’Arte Moderna, Senigallia – Herbarium Centro Beit Haefen, Haifa (Israele) – Konx Om Pax Omaggio a Giacinto Scelsi Museo CAMeC, La Spezia -VoloOmbraSuono personale con Borrini e Magrini Spazio Crispi Tre, Milano – The show must go on personale Galleri Spaziotemporaneo, Milano e Galleria Il Gabbiano, La Spezia – Viaggio nella parola Fondazione Cassa di Risparmio, La Spezia – Canto sospeso personale Museo del Castello San Giorgio, La Spezia – Ho raccolto un coro di critiche personale Galleria Spaziotemporaneo, Milano – Allegro ma non troppo personale Piccolissimo Teatro Revel, Milano – Autori rappresentativi della ricerca e della sperimentazione oggi in Italia Urban Center, Monza – D’altro canto personale Galleria Fatto ad Arte, Monza – In cerca d’autore personale con S. Borrini Galleria Maria Cilena, Milano – Play it again personale Studio Gabelli, Milano – Capi d’opera Museo di Palazzo Morando, Milano – Camere comunicanti personale Galleria Gli Eroici Furori, Milano – Rooms due sale personali Palazzo Bottigella Gandini, Pavia – Il giudizio e la mente Fondazione Mudima – A room of one’s own personale Galleria Il Gabbiano, La Spezia – Vitamine Museo Novecento, Firenze – MART Rovereto – Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato – Museo Civico di Bratislava, CaMeC, La Spezia – Forma e trasforma Museo Accattino, Ivrea – Tra i libri Biblioteca Nazionale Braidense, Milano Testi critici di: Adriano Altamira, Rocco Abate, Silvia Agliotti, Ferruccio Battolini, Elda Belsito, Mirella Bentivoglio, Roberto Borghi, Mara Borzone, Maria Campitelli, Francesca Cattoi, Alberto Cavalli, Jacqueline Ceresoli, Franco Cologni, Anna Comino, Lara Conte, Bruno Corà, Miriam Cristaldi, Silvia dell’Orso, Lea di Venere, Chiara Gatti, Emanuele Giordana, Lorella Giudici, Chiara Guidi, Elisa Gusella, Ugo La Pietra, Gérard Georges Lemaire, Paolo Lezziero, Elisabetta Luca, Ilario Luperini, Angela Madesani, Gianfranco Manfredini, Francesca Mariani, Marco Meneguzzo, Angelo Mistrangelo, Marina Mojana, Renata Molco, Bruno Munari, Salla Norontaus, Anty Pansera, Federico Poletti, Marzia Ratti, Tiziana Ricci, Giovanna Riu, Tuula Savolainen, Alberto Veca, Emma Zanella.
Tesi di laurea sul suo lavoro: Lucia Matteucci: Anno Accademico 2000/01 – Il Libro d’artista – relatori Giovanni Bombarda e Omar Galliani – Accademia di Belle Arti di Carrara. Livia Balossini: Anno Accademico 2004/05 – La lavagna. Da pietra utile a materia per l’arte – relatrice Luce Delhove – Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Marina Russotto: Anno Accademico 2010/11 – Applicazioni dell’arte nella moda – relatore Sergio Pausig – Accademia di Belle Arti di Palermo. Ilaria Sommariva: Anno Accademico 2011/12 – L’importanza del progetto oggi – relatrice Alba Cappellieri – Università Politecnico, Milano.
Da diversi anni collabora, in qualità di textile designer, con importanti stilisti di moda, tra i quali Romeo Gigli, Prada, John Galliano, Dior, Dolce e Gabbana, Jil Sander, Joseph Altuzarra, Gucci, Donna Karan, Louis Vuitton, in un percorso di sperimentazione e studio sulla decorazione dei tessuti. Collabora da anni con varie testate di moda, cultura, arte, tra cui D’A, Artigianato tra Arte e design, Juliet Art Magazine, Confini,Uomo Vogue. Dal 2010 fa parte della redazione della rivista di cultura Qui Libri (Edizioni Moretti e Vitali) dove cura le pagine relative. all’arte.

Vai all’opera

 

Donato Novellini

Nato nel 1973 a Bozzolo (Mn). Il suo percorso parte da autodidatta nel 1990 presso il laboratorio artistico Cul dal Sac, in provincia di Mantova. Come artista ha esposto, in varie occasioni, presso: Casa del Mantegna (Arte a Mantova 2000-2010, Colori proibiti – performace per Sergio Sermidi, GAM – Giovani artisti mantovani), Archivio di Stato (Book in the box), “Galleria” al Palazzo Ducale di Mantova, Galleria del Premio Suzzara, Torre Civica di Medole, Museo Bellini di Asola, Museo Polironiano di San Benedetto Po, Libreria Ponchielli di Cremona, poi a Brescia, e Milano sempre in contesti di mostre collettive; ha partecipato a tre edizioni di Mantova Creativa, collaborato con Eterotopie, Spazio Sant’Agnese 10, Regge dei Gonzaga (per le quali ha disegnato il logo e interpretato un video promozionale), Centro di Cultura Einaudi. Ha curato tutte le mostre della Biennale Imprimatvr, le collaterali Tracce d’Arte (2013), Artefatti (2012-2013), Ultra-Pop (2014), Facciamo un passo indietro (2015) Sculture -Guido Raffagli (2017). Ha ideato e curato la mostra itinerante Petit Bazar, esposizione di opere d’arte camuffate in mercatini dell’usato. E’ stato direttore artistico di Spazio Mariconda, nonché membro di giuria di varie manifestazioni artistiche e letterarie locali. Nel 2013 ha gestito un laboratorio artistico, presso l’istituto tecnico IAL di Mantova. Dal 2011 è presidente dell’Associazione Imprimatvr.
Dal 2015 cura le rubriche di critica artistica e letteraria Cul de Sac su I Fiori del Male.it e Artefatti su Barbadillo.it, mentre sulla pagina di Terre di Lombardia, si è occupato di eccellenze territoriali. Collaboratore e corrispondente del quotidiano La Voce di Mantova, sul quale cura la rubrica settimanale Note di Copertina, all’interno dell’inserto Alta Fedeltà. Ha firmato due edizioni numerate, rilasciate da Fuoco Fuochino (Già letto – Bleu e Dadavanzali, entrambe del 2017), oltre all’introduzione di Pagine Ribelli di Stefano Scrima, per la stessa casa editrice. In ambito di design, ha curato la presentazione dell’opera di Alessandro Zambelli, sul catalogo della mostra (1:13) Le tredici sedie mai dipinte nell’Ultima Cena di Leonardo (Edizioni Corraini). Ha inoltre firmato le presentazioni dei seguenti volumi: Il cinema delle stanze vuote (La scuola di Pitagora Edizioni, 2017)), di Isabella Cesarini e Luigi Iannone, LSD, Carteggio Junger-Hoffman 1947-1997″ (Giometti & Antonello, 2017) e Statue delle Idee (Seconda edizione, 2018) di Lucio Giuliodori.

Vai all’opera

 

Vito Nucci

Nasce a Martina Franca nel 1957. Dal 1970 al 1987 vive a Basilea. Ha al suo attivo numerose mostre. Attualmente è residente a Fano dove vive e lavora.
Quello che colpisce in Vito Nucci è la genuinità di uno sguardo che sembra ricevere direttamente i dati dall’infanzia, di quel mondo ne conserva l’impronta, l’interrogazione, la curiosità ed il piacere di mescolare e provare materiali e figurazioni con una insaziabilità che difficilmente trova riposto in uno stile, perché il suo gioco non è preordinato e non ha regole, semmai dei punti di equilibrio, ma instabili. Le frequenti citazioni da un improbabile – perché nostalgicamente ormai troppo lontano – album di schizzi puerili, possono essere lette in vario modo, ma certamente sono un invito a trovare quel candore infantile che – etimologicamente – sta prima della parola. La sua pittura esprime un bisogno fisico di libertà, rifiuta gli ormeggi della tecnica e si nutre anche di un’estetica di secondo grado come la parodia, e conseguentemente, negli assemblaggi, si serve di oggetti abbandonati, relitti che tornano a dialogare in un modo carnevalesco, cioè giocoso e utopico, con la realtà. La spia della sua ispirazione più vera è quella forza istintiva, estroversa e vitalistica del segno e del piacere di far esplodere i colori, di immaginare e costruire un mondo diverso, come una sua personale risposta al caos e al dolore dell’esistenza.

Vai all’opera

 

Gianni Osgnach

Il Friuli orientale, S. Leonardo, è il luogo ove nasce nel 1948. Si trasferisce presto a Novara e Milano, poi a Mantova, città nei pressi della quale ora vive.
Sin da ragazzo si occupa d’arte. Inizia la sua attività espositiva nel 1977 esponendo a Milano, partecipando successivamente anche a svariate fiere d’arte. Nel 1986 la svolta: scopre la possibilità di dare ai suoi oggetti una “funzione”, la possibilità cioè di usarli. E’ un modo di desacralizzare l’arte. Partecipa seguendo questa metodica a varie mostre. Nel 1993 inizia la collaborazione con Dilmos che prosegue tuttora.

Vai all’opera

 

Giuseppe Pirozzi

Nato a Casalnuovo di Napoli nel 1934, attualmente vive ed opera a Napoli. Dal 2000 è insignito del titolo di Accademico Scultore dell’Accademia Nazionale di San Luca.
Con la frequenza al Corso di Scultura, nel 1954, presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli – dove sarà docente fino al 2001 –, ha inizio la sua attività artistico-espositiva con opere di scultura e grafica. Partecipa a numerosissime mostre nazionali ed internazionali, ottenendo prestigiosi premi e riconoscimenti della critica. Dal 1964 a oggi ha tenuto moltissime mostre personali tra cui: Firenze – Sala del Fiorino (1964), Maratea – Parco S. Venere (1965), Bologna – Gall. 2000 (1966), Roma – Gall. Il Girasole (1967), Antille – Curasao Gall. R. G. (1969), Milano – Gall. Le Ore (1971 e ‘73), Amalfi – Antichi Arsenali (1974), Los Angeles Gall. Art Line (1975), Napoli – Gall. Colonna (1976), Brescia – Gall. Lo Spazio (1979), Bruxelles – Istituto Italiano di Cultura (1980), Torino – Gall. La Bussola (1981), Napoli – Gall. A.M.A. (1987), Marsiglia – Gall. Agorà (1990), Treviso – Gall. Città di Treviso (1993), Pisa – Gall. Il prato dei Miracoli (1997), Ischia – Torrione di Forio (1998), Ravello – Villa Rufolo (1999), Milano – Spazio Linati (2000), Napoli – Gall. M.A. (2003), Bruxelles – FineArtStudio (2005), Napoli – Castel Nuovo (2006), Ravello – Cappella di Villa Rufolo (2007), Napoli – Museo Archeologico Nazionale (2011), Matera – MUSMA (2012), Salerno – Linee Contemporanee (2014), Napoli – Castel San’Elmo e Museo Napoli Novecento (2017), Longiano – Fondazione Tito Balestra (2017), Ferrara – Galleria del Carbone (2018).
Dall’inizio degli anni ’60 la sua attività artistica figura in numerose pubblicazioni di arte contemporanea e storia dell’arte italiana, tra le tante: Catalogo Bolaffi (segnalato), Storia di Napoli vol. XV. Corbi, ed E.S.I., 1971, La Scultura del Novecento M. De Micheli, ed. UTET, 1981, L’Arte del 900 P. Bargellini, ed. Valsecchi, 1971, Storia dell’arte italiana del Novecento. Generazione anni 30 G. Di Genova, ed. Bora, 2000, La pittura contemporanea in Italia meridionale 1945-1990 M. Bignardi, ed. Electa, 2002, Quale avanguardia? L’arte a Napoli nella seconda metà del Novecento V. Corbi, ed. Paparo, 2002. Tra i critici che si sono interessati al suo lavoro figurano: L. Vergine, L. Caramel, G. Appella, M. Valsecchi, R. Causa, G. Marchiori, L. Carluccio, F. Solmi, G. Di Genova, F. Menna, V. Corbi, E. Crispolti, C. Ruju, C. Vivaldi, D. Morosini, C. F. Carli, L. P. Finizio, A. Calabrese, M. Bignardi, D. Guzzi, L. Caruso, D. Giuliano, D. Gallone, L. Fiorucci, M. Franco, A. Pepe, M. Roccasalva, L.P. Nicoletti.
Quale vincitore di concorsi nazionali per opere d’arte ha realizzato numerose opere pubbliche, tra le quali: monumento a F. Imposimato per il Comune di Maddaloni (CE); scultura commemorativa dedicata al gen. C. A. Dalla Chiesa per la Caserma dei Carabinieri di Casoria (NA); bassorilievo in bronzo per Caserma Piave di Roma; monumento ai caduti di tutte le guerre per il Comune di Aiello del Sabato (AV); n.2 bassorilievi per la Nuova Casa Circondariale di Lecce; n.5 bassorilevi in ceramica per il Comando Generale dei Carabinieri di Perugia; bassorilievo in terracotta per la Capitaneria di Porto di Palinuro; monumento per la Caserma dei Carabinieri di Marano (NA), per la Nuova Casa Circondariale di Rossano Calabro (RG) e per la Caserma dei Carabinieri di Palma di Montechiaro (AG); Scultura per il Centro Polifunzionale di Addestramento della Polizia di Stato in Roma; pannello in ceramica per la Nuova Sede della Questura e Sezione della Polizia Stradale di Frosinone; tre sculture a bassorilievo per la Caserma Polizia Stradale di Policoro (Matera); scultura Genius Loci per il Comune di Portici (NA); scultura commemorativa a Francesca Mansi La Resilienza per il Comune di Atrani (SA). Sue opere si trovano in molte collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero, tra cui: GAM di Roma, MUSMA di Matera, Museo Napoli Novecento a Napoli, Collezione dell’Accademia Nazionale di San Luca di Roma, Pinacoteca dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Collezione Olivetti di Ivrea, Collezione pubblica del Comune di Rimini, MAGA di Gallarate (MI), Collezione pubblica del Comune di Alessandria, CAM di Casoria (NA), Galleria Comunale di Ariano Irpino (AV), Museu da Marioneta di Lisbona, Museo M. Cargaleiro di Castelo Branco (Portogallo), Galleria Comunale di Ariano Irpino (AV), Museo Epicentro di Gala di Barcellona (ME), Museo Internazionale del Presepio Vanni Scheiwiller di Castronuovo di Sant’Andrea (PZ), Raccolta Internazionale d’Arte Ceramica Contemporanea di Castelli (TE).

Vai all’opera

 

Massimo Pisani

Nato a S. Martino dall’Argine (Mantova) nel 1958, frequenta l’Istituto “Statale d’Arte di Mantova” nella sezione di architettura e arredamento, dove si diploma Maestro in Arti Applicate nel 1977.
S’interessa di varie tecniche grafiche come serigrafia, xilografia, fotografia, offset. Dal 1982 al 1986 è membro del gruppo musical Jazz-Rock: “Shockhausen Band”. Nel 1990 fonda con Gianni Canali lo spazio artistico “Cül dal Sac Produzioni” con sede in un vecchio cinema a S. Martino dall’Argine (Mantova) nel quale si organizzano mostre di Arte contemporanea, concerti, mostre etnografiche e presentazioni.
Nel 1996-1997 è direttore artistico del centro “Casbah Art” di Pegognaga (Mantova).
Dal 1997 risiede in Spagna dove ha esposto in esposizioni personali e collettive con artisti di rilievo come AntoniTapies, Yoko Ono, Volf Vostell, Nam Yun Paik, Eusebio Sempere, Pablo Palazuelo, Elena Asins, …
Ha tenuto corsi e conferenze in vari centri culturali ed istituzioni quali: “Aula C.A.M.” Alicante, “La Barbera” Villajoyosa, Alicante, “Espai Off” Talleres Vall de la Gallinera, Alicante, “L’Escorxador” Centro de Cultura Contemporánea de Elche, “Ensamblaje” Jornadas de actividades Instituto, “El Carrus”, Elche, “La Sede” Universidad de Alicante, Alicante, “Facultad de Bellas Artes” Universidad Miguel Hernández Altea, Alicante, “Instituto de Cultura Juan Gil Albert” Alicante, “Las Cigarreras” Centro de Cultura Contemporánea de Alicante, “M.U.S.A. Museo Valtellinese di Storia e Arte, Sondrio, “Alcantino” Gallerighini Tirano, Sondrio.
Mostre personali: 1988 – “NESSUNA MERAVIGLIA” Casbah, Pegognaga -MN- (Italia), 1990 – “AUTONOMIA” Ex Magazzini del grano, S. Martino dall’Argine -MN- (Italia), 1994 – “COMPRESSORI” Galleria Bedoli, Viadana -MN- (Italia), 1995 – “OVOLATIA FANATON” Ponte Valtellina espacio -SO- (Italia), 1997 – “MESSAINSCENA” Casbah Art, Pegognaga -MN- (Italia), 2000 – “INTRO” Palazzo Comunale, Tresivio –SO- (Italia), 2001 – “LA MIRADA DISTONICA” Galleria Diposit 19, Alicante (España), 2001 – “AGUA AMARGA” La casa di Ros, S. Benedetto Po -MN- (Italia), 2002 – “MIND’S TRAP” Ex Convento di S. Maria, Gonzaga -MN- (Italia), 2003 – “CLONATA” Galería Aural, Alicante (España), 2006 – “ECLISSI” S.E.A. Castillo de Santa Barbara, Alicante (España), “INSTALACIÓN” S.E.A S.E.U. 2006” Sede Universitaria Ciudad de Alicante, Alicante (España), “HYDROGENIC SYSTEM LABORATORIES” Magatzem d’art Valenciá, Valencia (España), 2009 – “P.I.P.M. Post Industrial Paleontology Museum” C.C.C.E. Escorxador, Elche (España), ”CIENCIAS INNATURALES” Galería Ana Peris, Alicante (España).
Mostre collettive: 1983 – “ARTISTI IN GALLERIA” Galleria d’Arte Contemporánea, Suzzara -MN- (Italia), “ARTICOLAZIONI” Stanze di S.Paolo, PARMA (Italia), 1984 – “SQUILIBRI” Casa del Mantenga, MANTOVA (Italia), 1986 – “RAPIDO FINE” Ex calzaturificio Zenith, FERRARA (Italia), 1989 – “CAPOVOLTO” Montichiari –BS- (Italia), “360º” Rocca Sforzesca, Soncino -CR- (Italia), “XXIXº PREMIO SUZZARA” Galleria Cívica d’Arte Contemporánea, Suzzara -MN- (Italia), 1990 – “SEGNI DEI TEMPI – opere su carta” Galleria 2 E, Suzzara –MN- (Italia), 1991 – “CARTE” Galleria Cívica d’Arte Contemporánea, Suzzara –MN- (Italia), “CALDO-FREDDO” Galleria Bedoli, Viadana –MN- (Italia), “ARTE GIOVANE IN LOMBARDIA” S.Maria della Pietà, CREMONA (Italia), “44 ARTISTI” Galleria 2E, Suzzara -MN- (Italia), “T SHOW” Capovolto Art gallery, Montichiari –BS- (Italia), “IL NUOVO STUDIO” Cül dal Sac Produzioni San Martino dall’Argine -MN- (Italia), 1992 – “PERDÒNO” Rotonda di S. Lorenzo, MANTOVA (Italia), “PERDÒNO” Galleria Massimo Carasi, MANTOVA (Italia), 1993 – “TRANSBIENNALE” Cul dal Sac Produzioni, S. Martino dall’Argine -MN- (Italia), “LA COLLEZIONE” Galleria Bedoli, Viadana -MN- (Italia), “OPERE SU CARTA” Galleria Studio 10 San Martino dall’Argine –MN- (Italia), 1995 – “EXPO-ARTE BARI” Galleria Carolina Monti, Ischia -NA- (Italia), “TRANSITO” corte Castiglioni, Casatico -MN- (Italia), 1997 – “IL GRANDE OMI” Casbah Art, Pegognaga -MN- (Italia), “DEPOSITI ECCELLENTI” Museo Archeologico, Viadana -MN- (Italia), 1999 – “ACQUISIZIONE” Museo Virgiliano, Virgilio -MN- (Italia), “GIUNGLE” Centro storico di SONDRIO (Italia), 2000 – “ARTE A MANTOVA 1950-2000” Palazzo Ducale, MANTOVA -Italia-, “IL DISEGNO A MANTOVA 1950-1999” Pinacoteca Comunale, Quistello -MN- (Italia) 2002 – “PEQUEÑAS REFLEXIONES DE TREINTA Y TANTOS” Galería Aural, Alicante (España), “COLECTIVA 1º ANIVERSARIO” Galería Aural, Alicante (España) 2003 – “COLECTIVA” Galería José Esquirol Altea, Alicante (España), “HOGUERAS EXPERIMENTALES” Casino de Alicante, Alicante (España), “PERDIDOS EN EL ESPACIO” Casa de cultura, Yecla (España), 2004 – “ARTE EDUCA” Club Información, Alicante (España), “EL ROSTRO EFÍMERO” Exposición en los Mupis de la ciudad de Alicante (España), “ABORDAJE” Sala municipal de Exposiciones, Santa Pola-Alicante (España), “ABORDAJE” Sala Aifòs Universidad de Alicante, Alicante (España), “EXPOSICIÓN FOTOGRÁFICA COLEGIO DE INGENIEROS DE ALICANTE” (España), 2005 – “LA NUEVA EDAD DEL BRONCE” S.E.A. Castillo de Santa Bárbara, Alicante (España), “L’ESPAI TROBAT” Intervenciones urbanas, Benissa Alicante (España), “IN URBE” Intervenciones urbanas, Alicante (España), “DOCE DIMENSIONES” Galería Aural, Alicante (España), “ENTRADA AL SENTIDO. PARADIGMA DE LO IMAGINARIO” La Barbera, Villa Joyosa (España), “E.A.C. Encuentros de arte contemporáneo” M.U.A., Alicante (España), 2006 – “VIAJE OBLICUO” Galería C 5 Colección, Santiago de Compostela (España), 2007 – “BIENAL INTERNACIONAL DE ESCULTURA DE VALLADOLID” Museo del Patio Herreriano, Valladolid (España), “LAVORO AD ARTE” Muvi, Viadana (MN), 2008 – “L’ESPAI TROBAT” Intervenciones urbanas, Benissa -Alicante (España), 2009 – “COLECTIVA” Galería Ana Peris, Alicante (España), 2010 – “LA MEMORIA NEL LABERINTO (Homenaje en el centenario de Miguel Hernández)” Palacio de Congresos, Elche (España), “1 STUZZICADENTI X JARRY” Libreria & Galleria d’Arte Derbylius, Milano (Italia), “LA MEMORIA NEL LABERINTO (Homenaje en el centenario de Miguel Hernández)” M.U.B.A.G., Alicante (España), “1 STUZZICADENTI X JARRY” Hotel Pommeraye, Nantes (France), 2010 – “ARTE A MANTOVA 2000-2010 Persistenze, verifiche e nuove presenze” Casa del Mantenga, Mantova (Italia), “LA ROTATORIA DI MANTOVA NORD” (concorso di idee) Casa del Mantenga, Mantova (Italia), “EDICIÓN 01” Galería Aural, Alicante (España), 2011 – “GABINETE DE PAPELES” Centre Municipal d’exposicions d’Elx, Elche (España), “EL HABITO DE ABITAR” Galería Aural, Alicante (España), “ARTE A MANTOVA 2000-2010 PERSISTENZE,VERIFICHE E NUOVE PRESENZE” Casa del Mantenga, Mantova (Italia), 2013 – “60 ANYS DE GEOMETRIA” La Lotja de Sant Jordi, Alcoy (España), “60 ANYS DE GEOMETRIA” M.U.A. Museo de la Universidad de Alicante, Alicante (España) 2015 – ”PAISAJES PROTEGIDOS: DESDE FOLQUER A SÃO PAULO” Museu de belles Arts de Castelló, Castellón (España), “EN EL NOMBRE DE MIGUEL HERNANDEZ” Sala de exposiciones Universitas, Universidad Miguel Hernández Elche (España).
Pubblicazioni: Catalogo “Squilibri” a cura de Pasquale di Viesti, Claudio Cerritelli, Mantova 1984, Catalogo “Rapido Fine” a cura de Luca Massimo Barbero, Ferrara 1986, Catalogo “360º” a cura de Edda Freddi, Soncino -Cremona 1989, Catalogo “XXIXº Premio Suzzara” a cura de Renato Barilli, Flavio Caroli, Suzzara -Mantova-1989, Catalogo “Massimo Pisani” a cura de Elena Pontiggia, Alberto Lui, San Martino dall’Argine -Mantova-1990, Catalogo “Caldo-Freddo” a cura de Afro Somenzari Viadana -Mantova-1991Catalogo “Arte giovane in Lombardia” a cura de Fabricio Merisi e Ivana Iotta, Cremona 1991, Catalogo “Perdono” a cura de Luca Massimo Barbero, Mantova 1992, Catalogo “La collezione” Viadana –Mantova- 1993 Catalogo N.º28 “Arte Moderna (L’Arte Contemporánea da l secondo dopoguerra ad Oggi) Giorgio Mondadori Editore 1993 , Catalogo N.º29 “Arte Moderna (L’Arte contemporanea dal secondo dopoguerra ad Oggi) Giorgio Mondadori Editore 1994, Catalogo “Compressori” a cura de Manuela Zanelli Viadana -Mantova- 1994. Catalogo N.º30 “Arte Moderna (L’arte contemporánea dal secondo dopoguerra ad Oggi)” segnalato da Flavio Caroli. Giorgio Mondadori Editore 1995, Catalogo “Transito” a cura de Manuela Zanelli Casatico -Mantova-1995, Ilustraciones y textos por la publicación “PRETESTO” Casbah Art Edizioni Pegognaga -Mantova-1997, Catalogo “Acquisizione” a cura de Aldo Grazzi Vigilio -Mantova- 1999 Catalogo “Giungle” Sondrio 1999, Catalogo “Arte a Mantova 1950-1999” a cura de Claudio Cerritelli –Mantova-2000, Ilustraciones por la publicación “TRÊS ELASTIQUE” Texto de Afro Somenzari, Edizioni Pulcinoelefante 2002, Catalogo “Mind’s trap” a cura di Manuela Zanelli Gonzaga -Mantova-2002, Ilustraciones por la Revista “Macula” N.º4 Editorial Aguaclara, Alicante 2002, Ilustraciones por la Revista “Macula” N.º5 Editorial Aguaclara, Alicante 2002 Catalogo “Hogueras experimentales” Alicante 2003, Catalogo “Perdidos en el espacio” Yecla- Alicante- 2003, Dizionario biografico “Artisti a Mantova nei secoli XIXe XX” Archivio Sartori Editore, Mantova 2003, Catalogo delle opere Galleria del Premio Suzzara 1948-2003” Comune di Suzzara -Mantova, Catalogo “Arte educa” Alicante 2004, Catalogo “Abordaje” Alicante 2004, Catalogo “El rostro efímero” Alicante 2004, Catalogo “Entrada al sentido. Paradigma de lo imaginario” Ayuntamiento Villa Joyosa -Alicante- 2005, Catalogo “Intervencións plástiques en la Marina” Generalitat Valenciana, Benissa -Alicante- 2005, Catalogo “In urbe” Ayuntamiento de Alicante, Alicante2005, Catalogo “E.A.C. encuentros de arte contemporáneo “ Instituto de cultura Juan Gil Albert, Alicante 2005, LLibret “Hoguera S.E.A. S.E.U. 2006” Universidad de Alicante, Alicante 2006, Catalogo “Bienal de Escultura de Valladolid” Valladolid 2007, Ilustración por la revista Aparte N.º 14 -Centro internacional de la grafica- Mestre 2007, Ilustración por la revista Aparte N.º 15 -Centro internacional de la grafica- Mestre 2008, Catalogo “Estíu Art”De Reüll Benissa –Alicante-2008Catalogo “La memoria en el laberinto” Elche-Alicante 2010, Catalogo “Arte a Mantova 2000-2010 persistenze,verifiche e nuove presenze” Mantova 2010, Catalogo “La rotatoria di Mantova Nord” Mantova 2010, Catalogo “Gabinete de papeles” curata da Javier B. Martin y José Luis Messeguer Elche -Alicante- 2011, Catalogo “60 anys de geometría” curata da Javier Martín Alcoy -Alicante- 2013, Catalogo “Paisajes protegidos: desde Folquer a São Paulo” Museu de Belles Arts de Castelló, Castellón 2015.
Opere in Istituzioni e Musei: Galleria Civica d’Arte Moderna di Suzzara (Mantova), Italia, Galleria Bedoli Viadana (Mantova), Italia, Muvi Museo di Viadana (Mantova), Italia, Diputación Provincial de Alicante, España, S.E.U. Sede Universidad de Alicante, España, Ayuntamiento de Elche, España, Associazione Culturale Un’argine all’Arte, San Martino dall’Argine (MN), Italia.

Vai all’opera

 

Antonella Sissa

Nasce a Mantova nel 1966 e fin dall’infanzia mostra particolare interesse per le discipline artistiche come la musica (studia per alcuni anni pianoforte), per la danza classica (che studia fino all’età adulta) e per l’arte; si forma in tal senso all’Istituto d’Arte di Guidizzolo (MN) e frequenta poi l’Accademia di Brera. Durante il periodo milanese impara, andando a bottega come da antichi maestri, le tecniche di restauro lapideo, ligneo e in particolare di affreschi; proprio nel restauro di affreschi affina la propria sensibilità coloristica e arricchisce la sua tavolozza.
Tutte queste esperienze hanno conferito alla sua esistenza un grande rigore e improntato la vita artistica in una continua ed incessante ricerca della perfezione e dell’equilibrio.
Inizia ad esporre in Italia per poi approdare a New York dove propone, da quasi un decennio, le sue opere in mostre collettive e personali; ritorna nel 2017 dopo diversi anni con una personale nella sua amata Brera che l’ha vista nascere.
“… nel momento della creazione Antonella Sissa assurge alla pura solitudine; la ricerca creativa sta al suo candido vissuto come la sua azione di purificazione dalle angosce nel vivere quotidiano sta alla volontà di giungere infine a sensazioni solo positive; rilevabili nelle sue opere d’arte. Il suo viaggio interiore dialoga con la tela o con il tessuto che fungono da supporto per la successiva stesura di colori (prevalentemente primari, ma anche grigi e bianchi) che saranno sempre adagiati e lavorati a mani nude.
La gestualità è un elemento fondamentale nelle opere di Antonella Sissa – si pensi all’ispirazione nutrita dalla Color field painter Helena Frankenthaler nell’atto gestuale ma oltremodo ibridata metaforicamente dall’emozionalità che ne scaturisce dall’Action Painting americana dalla quale la Frankenthaler invece si discostava in parte – ed è basilare per comprenderne poetica e tecnica, entrambe spontanee e intense.
Si tratta di viaggi interiori, sia psicologici che emozionali, che lasciano intravedere dei paesaggi mentali i quali ci ricordano volentieri che: oltre al mondo ingiusto, ipocrita e superficiale nel quale viviamo, esiste sempre il desiderio e la possibilità di optare responsabilmente e con le proprie azioni per il miglioramento, “giungendo a porti più sicuri” (volendo citare le parole dell’artista stessa) per il futuro.
Si tratta di memorie ricreate sotto forma di astrazioni evocative, di una profonda trascendenza e contemplazione introspettiva che guardano sempre a poter esprimere forma, emozione e movimento energetico che anelano alla ricerca della propria libertà interiore. Gli arti della pittrice spalmano direttamente il colore sulle tele e sui tessuti, cercando di uscire metaforicamente e simbolicamente dal labirinto della vita…percorrendo e ripercorrendo così un dedalo di vie – “Ogni tela rappresenta un viaggio a sé…” (cit. H. Frankenthaler) – purché tale cammino ci faccia giungere sempre alla luce, alla positività.
Il viaggio della vita che è presente nell’espressività artistica dell’artista Sissa è insito nel concetto di bellezza, di estetica che sono a loro volta giustapposte al collage dei tessuti o alla gestualità del colore steso corporalmente sulle tele, ne sono l’eco naturale e lo showcase della vita…”

Vai all’opera

 

Afro Somenzari

Viadana 1955. Dal 1973, data della sua prima mostra, tiene mostre personali in Italia e all’estero. Nel 1993 pubblica la plaquette di poesie Uno solo di noi con una nota di Frediano Sessi (Il Girasole). Nel 1994 fonda, con Enrico Baj e Ugo Nespolo, l’Istituto Patafisico Vitellianense, col quale, nel 1998 cura l’edizione del festival Patafisica Eventi e Venti di Pomponesco (Mn) e nel 2001 ‘Patafluens di Casalmaggiore (Cr). Dal 1998 collabora con Alberto Casiraghi, pubblicando numerose edizioni per la casa editrice Pulcinoelefante. Nel 2005 pubblica la plaquette di poesie In caso di silenzio con prefazione di Valentina Fortichiari (MUP). Nel 2009 fonda FUOCOfuochino – la più povera casa editrice del mondo –. Nel 2010 cura la monografia Da Zero a Fuma – Gran¬dezze e miserie nell’Arte di Daniele Lorenzo Fumagalli – (A. G. Castello). Nel 2011 Pubblica ‘Patafisica, anche. –Manovella di aggiornamento – (MUP Edito¬re, Parma). Nel 2017 cura l’evento PATArei Tutto scorre o quasi, a Casalmag¬giore (Cr). È del 2018 la pubblicazione Dizionario dell’abbraccio con tavole di Antonio Marras e premessa di Francesca Alfano Miglietti.

Vai all’opera

 

Kazunori Takeuchi

Dagli anni 80 inizia a lavorare utilizzando materiali naturali,costruisce opere in grandi spazi all’aperto, edifici storici e giardini. Negli anni 90 il tema predominante e’ il clima a cui si ispira usando prevalentemente legni e ramoscelli di cedro fatti galleggiare con fili.
Dal 2013 nel proprio laboratorio inizia il lavoro delle grandi ceramiche.
1953 Nato nella prefettura di Chiba, in Giappone 1977 Diplomato alla Musashino Art University Faculty of Oil Painting. Ha insegnato materia artistica negli Istituti superiori
2001 Japan Contemporary Art Exhibition Rajyabhat Institute Swan Dusit UV Gallery Bhangkku Tailandia
2009, 11 Biennale di Nakanojo Prefettura di Nakanojo-machi Gunma GIAPPONE
2010 Artist in Residence a Gongju, Jinjiang natural art Biennale Gongju city KOREA
2013, 15 ArtIlans Tokyo 2013, 15 Mostra d’arte internazionale Izu Oshima Niijima Tokyo GIAPPONE
2014 Incontrocongli artisti giapponesi “PACE” Italia Povegliano Veronese Villa Balladoro Gazoldo degli Ippoliti, San Benedetto Po. ITALIA
2015 Bomba atomica 70 anni RINGART Exhibition Bottchi Prima mostra Nagasaki City ex Shizunishi High School Site Nagasaki City Prefettura di Nagasaki GIAPPONE
Visualizza Koen Exhibition Kodaiji Tower Head Ufficio dell’Imperatore (Kyoto Kyoto Prefecture, che colloca opere di fronte al giardino di Kobori Enshu) GIAPPONE
La 2 ° Mostra d’arte contemporanea internazionale di Chenzhou Shema Museum of Art Zhuzhou South KOREA “Far respirare la vita, dare l’anima al bambù di Iwama” Fujimoto Hasezari, piazza Iwama Camera di commercio e industria Prefettura di Ibaraki GIAPPONE
2016 Visite Mostra Hikari Tempio Tsutenaki Senpakuji Matsumae Hojo Città di Kyoto Higashiyama Kyoto GIAPPONE
Esposizione di luci di osservazione Torre del tempio Rakuji, Ryūtokoan Foresta di bambù del tempio di Jodji e “Kagura” Kamakura Prefettura di Kanagawa GIAPPONE
2018 Lavori di intaglio della pietra Produzione locale Programma mostre Villa Agnedo Museo della Natura Trento ITALIA

Vai all’opera

 

Ida Valentina Tampellini

Nata a San Benedetto Po (Mn), nel 1950, nel 1968 consegue il diploma presso l’Istituto d’Arte di Mantova. Inizia giovanissima l’attività artistica partecipando a numerosi concorsi e mostre. Nel ’73 si diploma in Decorazione Pittorica. Nell’autunno dello stesso anno è assunta come docente di disegno presso la Società Umanitaria di Milano animato da validi docenti che in seguito emergeranno nel campo della grafica e della fotografia. Nel frattempo si iscrive al corso di pittura dell’Accademia ove si diploma nel 1977. Nel 1975 sposa l’artista Hikari Miyata, compagno nel corso di decorazione all’Accademia. Nel 1980 si stabilisce a Goito e ritorna ad insegnare discipline pittoriche, prima all’Istituto d’Arte di Mantova, successivamente a Guidizzolo: l’esperienza scolastica, in particolare la collaborazione con gli studenti, è particolarmente stimolante e divertente. Verso la fine degli anni ’90 lascia l’insegnamento per potersi dedicare all’arte, pur mantenendo viva la collaborazione con le scuole e gli studenti.
Il viaggio attraverso le trasparenze della forma è condiviso da Ida Tampellini che affronta l’immagine come origine ed evento della luce, legata alle qualità palpabili delle carte e ai nutrimenti del colore che la materia assorbe e restituisce lentamente. Ogni singola opera è un luogo di isolato silenzio, lontano dalle grandi problematiche del linguaggio artistico contemporaneo. Ed è appunto questa serenità, questa quiete, scaturita dalle carte dell’artista a renderle uniche, sorde ad ogni vuoto rumore. Quello che ne consegue è un procedimento lento e calibrato indice di un operato che rifiuta la realizzazione subitanea guidata ciecamente
dall’azione gestuale.

Vai all’opera

 

Giorgio Achille Fortunato Valentini

Realizza film d’animazione per la pubblicità, la didattica, lo spettacolo, le serie TV.
Crea character design per testimonial, mascotte, personaggi per film ecc. Suoi sono i personaggi delle formiche di Carta Camomilla, di molte sorprese Ferrero, i personaggi di Allegro non troppo e di molti film dello studio Bozzetto.
Ha preso parte alla realizzazione dei Quark animati di Piero Angela, ha realizzato sigle, ha collaborato a lungometraggi come: Allegro non troppo (personaggi e lay out), I sogni del sig. Rossi (Animazione), La Gabbianella e il gatto (co direzione dell’animazione), Momo (supervisioni lay out e animazione). Ha collaborato con i maggiori studi d’animazione: Bozzetto, Lanterna Magica, Enarmonia, Motionwork, Tridente-Monigotes, Trickompany.
Ha lavorato per le maggiori agenzie di pubblicità: Armando Testa, Mc Cann Ericson, Leo Burnett, Ferrero. Ha insegnato alla scuola del cinema di Milano. Ha vinto diversi premi nei festival con i suoi corti autoriali. Ha co-prodotto e diretto la serie Uffa che Pazienza e Uffa che Pazienza la città per RAI 2. Ha illustrato dei libri per bambini. Dipinge ritratti. Vive e lavora nelle Marche.

Vai all’opera

 

Luca Zanichelli

Nato a Parma il 24 Gennaio 1974. Il suo studio-bunker si trova in via Don Enrico Tazzoli N° 8 a Pomponesco (Mantova). Inizia a disegnrare e dipingere da autodidatta. Predilige ritratti in bianco e nero con la tecnica dell’olio su tela.
Titolo di studio: Diploma di “Ragioniere e Perito Commerciale”, conseguito presso l’I.T.C. “B. Russel” – Guastalla (RE).
Professione: Litografo-Impressore su macchine da stampa offset presso la ditta Arti Grafiche Castello di Viadana (MN) dal 1997 ad oggi.
Mostre: 2008 – Mostra personale – Pomponesco (MN), 2009 – Mostra collettiva – Galleria “La Spadarina” (PC), 2009 – Mostra personale – Pomponesco (MN), 2010 – Mostra personale – Pomponesco (MN), 2010 – Mostra collettiva – Martignana di Po (CR), 2010 – Mostra “TOP SECRET” – MUVI Viadana (MN), 2011 – Mostra personale – Galleria Mary John Sabbioneta (MN), 2011 – Mostra personale “ALEXANDROS” – Pomponesco (MN), 2012 Mostra personale “ENIGMA” – Pomponesco (MN), 2013 – Mostra “LES MAUDITS” – Palazzo Confartigianato di Parma (PR), 2013 – Mostra “LES MAUDITS” – Spazio Santagnese 10 (MN), 2015 – Mostra collettiva “LA VITA” – Galleria S. Marco Boretto (RE), 2016 – Mostra collettiva “LAUDATO SI'” – Galleria S. Marco Boretto (RE), 2016 – Mostra “FUORI REGISTRO” – Torrazzo Gonzaghesco di Commessaggio (MN), 2017 – Mostra “PETIT BAZAR” – Liberia Ponchielli (CR), 2017 – Mostra “BAZAR DE LA CHARITE'” – Emmaus Piadena (CR).

Vai all’opera

 

Abel Zeltman

Nato a Buenos Aires il 29/3/1968, attualmente vive e lavora a Pesaro.
Nel 1988 comincia a frequentare l’accademia di belle arti “p. pueyrre” don di Buenos Aires, anno in cui partecipa e vince, a soli 20 anni, il 1° premio al concorso nazionale di disegno per studenti. Da subito, inizia così ad affermarsi in una serie di diverse specialità: disegno, pittura, incisione, fotografia, murales, dove ottiene premi a livello nazionale ed internazionale. Nel ‘94 ottiene il diploma di laurea in disegno ed incisione presso l’accademia di belle arti di Buenos Aires ed inizia un percorso parallelo tra l’insegnamento e la grafica.
Nel 1995 si trasferisce in Italia, dove appena arrivato partecipa e vince il 1° premio “salvi” di pittura di Sassoferrato (sez. stranieri), organizzato dall’università degli studi
di Urbino. Ha esposto nelle principali città italiane fra cui Roma, Milano, Torino, Bologna, Trento e Pesaro, dove attualmente risiede.
Le sue opere hanno ricevuto nel corso degli anni prestigiosi riconoscimenti: oltre ad essere pubblicate dalle principali testate italiane e internazionali (tra cui il resto del carlino, il messaggero, la repubblica e i periodici argentini Clarin, la Nacion e pagina 12), sono state riproposte, come oggetto di design, per la copertina di dischi (come per il cd “orchestra reunion cumbre”, dedicato ad Astor Piazzolla), libri (“sapessi sebastiano “di Milton Fernandez), scenografie televisive e cinematografiche (come per il programma “mixer” di Giovanni Minoli ed il film “che ne sarà di noi” di Giovanni Veronesi). Infine, inserite all’interno di importanti volumi e cataloghi (tra i quali i volumi a cura di Armando Ginesi, “artisti stranieri nelle marche” e l’atlante degli artisti “le marche e il XX secolo”), sono state recentemente selezionate da vittorio sgarbi per il padiglione Italia della biennale di Venezia 2011 Urbino.
Mostre in Italia: 1992 mostra personale, fiorenzuola, 1993 mostra personale, pinacoteca cleofilo, fano (pu), 1993 mostra personale, centro culturale galleria una arte, fano (pu), 1993 “abel zeltman al mare”, circoscrizione mare, pesaro, 1994 pitture e sculture, zeltman/maltoni, palazzo ducale, pesaro, 1995 mostra personale “pittura per ballare”, palazzo ducale, pesaro 1995 rassegna “la musa inquietante”, macerata, 1995 art forum, forlì, 1996 “corpo e tango”, teatro sanzio e casa natale di raffaello, urbino, 1996 “alma tanguera”, comune di monteciccardo, pesaro, 1996 mostra personale, libreria lucignolo, pesaro, 1996 installazione per l’arte in pentola, a cura di enrica calvi, pesaro/milano, 1997 “quadri di una milonga”, centro culturale teatro juvarra, torino, 1997 “pittura per ballare e sognare”, zeltman/pirrone, mondavio (pu), 1997 “tango colore nostro”, osteria del teatro senigallia (an), 1998 mostra personale a la fuente, fano (pu), 1998 installazione per “omnia mutantura” a cura di a. micaletti, pesaro 1998 “incontrarte” zeltman/feria, cartoceto (pu), 2000 mostra personale, bravo caffè, bologna 2000 “città ideale”, spazio consolo, consolato generale della repubblica argentina, milano, 2001 mostra personale, centro culturale teatro juvarra, torino, 2001 “soglie”, installazione, centro di arti visive pescheria, pesaro, 2002 “non solo vino”, osteria della miseria, gabicce (pu), 2002 “camouflage”, spazio d’arte damaria, fano (pu), 2003 inaugurazione spazio espositivo corte nuova, sant’angelo in lizzola (pu), 2003 “tanghi d’asfalto”, a cura di m. sparaventi, spazio albani, pesaro, 2003 mostra sul carnevale, fano (pu), 2003-2004 “sono un circo”, opere inedite, spazio venturi, pesaro, 2004 nucci/diotallevi/zeltman, galleria andromeda studio d’arte, trento, 2004 “nasciamo tango”, galleria portfolio, senigallia (an), 2005 “a quattro mani”, zeltman/nucci, enoteca 075 palazzo gradari, pesaro, 2005 “tangos de asfalto”, galleria porfolio, chiesa dei cancelli, senigallia (an) 2005 “artisti stranieri nelle marche”, a cura di armando ginesi, arco amoroso, ancona, 2007 “il paesaggio urbano”, a cura dell‘università la sapienza di roma, narni (tr) 2007 rassegna di arte per la bibbia, IV edizione, museo diocesano, a cura di armando ginesi, jesi (an), 2008 “argentina ‘78”, un suenyo hecho pelota, broni (pv), 2008 “sulle orme del circo”, leger, fellini, zeltman, palazzo rubini vesin, gradara (pu), 2008 “metropolitango”, a cura di giovanni ferri e paola casagrande, galleria portfolio artecontemporanea, senigallia (an), 2008 “kamasutra portenyo”, galleria arte 65, bagni bibi, libreria del barbiere, pesaro, 2009 “metropolitango”, galleria porfolio e osteria del teatro, senigallia (an), 2010 “contropiede”, centro culturale la boie, mantova, 2010 “argentina ’78”, sede comunale di paderno, brescia, 2011 padiglione italia della biennale di venezia, orto dell’abbondanza, urbino, 2011 “soy un circo 2011”, sant’ippolito (pu). Mostre all’estero: 1995 mostra personale, centro di cultura italiana, buenos aires (argentina), 2006 “asphalt tango”, galerie heck-art chemnitz (germania), 2006 mostra personale, “tango de asfalto”, galleria kunst für chemnitz (germania), 2007 “città ideale”, galerie alte fuerwache, göttingen (germania), 2008 “asphalttango”, galerie borsseneanger, chemnitz, germania, 2010 collettiva di artisti latino americani, galleria katapult, basilea (svizzera), 2011 “cirkus”, galerie alte fewerbache, gottingen (germania).
Tra i premi: 1988 1° premio in disegno, II salone e giornate nazionali di arti visive, paraná menzione onorifica, III salone di arti plastiche, confederacion nacional economica (cge), 1989 2° premio in disegno, 2° premio in fotografia, III salon de artes figurativas associacion latino-americana de artes plasticas (alap), 1° premio in disegno salon sapi, municipalidad de tres de febrero, menzione onorifica in fotografia, salon sapi ano de la paz, 1990 3° premio murales, municipalidad de la ciudad de buenos aires, 1° premio in disegno, XVIII salon de artes plasticas asoc. culto 12 marzo, medaglia d’argento, pittura “en plein air” museo sivori de la ciudad, menzione onorifica in incisione, concurso homenaje a carlos fillevich, museo sivori de la ciudad de buenos aires, 3° premio in disegno, 1° premio in disegno, salon intermunicipal de artes plasticas de la provincia de buenos aires, 2° premio in disegno, nella 1° biennale di disegno, incisione di villa ballester, 1° premio in disegno, IX salon para estudiantes de bellas artes municipalidad, de avellaneda, 1990 1° premio nazionale di pittura “en plein air” municipalidad de la ciudad, de buenos aires, 1993 1° premio sezione stranieri premio “salvi”, università di urbino, 1° premio in disegno, menzione onorifica in incisione, XXII salon para estudiantes de bellas artes, menzione onorifica in disegno, V festival del colore de municipalidad de buenos aires

Vai all’opera